Origami con la lingua e angurie cubiche: che pazzi questi giapponesi!

27 Luglio 2008



Le follie dei portoghesi a Rimini e dintorni…

11 Luglio 2008

Turista

Ci sono alcuni turisti che dopo avere soggiornato e speso cifre notevoli negli alberghi della riviera, poi fuggono via senza pagare il conto o si rendono irraggiungibili, cioè in altri termini, senza offendere gli abitanti del Portogallo, sono “portoghesi” (chissà poi perché si chiamano così!?)

Ecco alcuni esempi:

“Una coppia si è presentata in hotel dicendo di possedere alcuni ristoranti a Firenze e che lui, un uomo dalla stazza robusta, ne sarebbe stato il cuoco. Non avevano proprio l’aria di persone responsabili: rientravano sempre in hotel verso le 4 di notte con una bimba. Sembravano due cocainomani, lei con tanti problemi e sotto l’uso di psicofarmaci… Addirittura ha avuto il coraggio di chiedere a noi dell’hotel se glieli compravamo…”

“Lei bionda platino, tipica ochetta-barbie, tacchetti a spillo trucco pesante.
Il padre è arrivato e ha fatto lo splendido per tutto il periodo (consumando al bar per cifre notevoli), poi prima di pagare ha fatto partire moglie e figlia. Poi si è presentato in direzione esibendo diverse carte di credito tutte rifiutate (il messaggio era di contattare la cartasi, dunque non c’era credito), tra l’altro facendo anche una scenata. Poi è partito dicendo che sarebbe tornato a pagare, e lasciando come a garanzia una tuta da motociclista (!?) del valore, a detta di lui, di Euro 1.000,00. L’abbiamo ricontattato, ci ha detto che sarebbe passato…NON SI E’ PIU’ VISTO.”

“Due giorni fa in tarda serata si è presentato al gurdiano il signore… chiedendo una camera singola per 1 notte
La mattina ha subito dichiarato di non avere i soldi per pagare, ma che sarebbe andato a prelevarli alla sua banca lasciandomi i bagagli
E’ tornato in giornata, un paio di volte, molto nervoso e agitato, per prendere alcune cose e per cambiarsi,sempre rinviando il pagamento.
L’ho invitato a prendersi i suoi bagagli rinunciando al pagamento della camera. Ha dato in escandescenza, ho dovuto chiamare i carabinieri, che per calmarlo mi hanno “consigliato” di tenere in deposito i bagagli, a loro avviso segno di buona intenzione di pagamento.
Dopo 2 giorni ho ancora i bagagli in deposito…”

“Un tizio ha chiesto una camera doppia per 3gg, dopo essere salito in camera, alla mia richiesta di un acconto….dato che era solo, senza bagaglio, senza auto… ha detto che non aveva contante perche la carta di credito aveva dei problemi con la banca….dicendo che andava al bancomat… ancora deve tornare!!!!”

Da noi non ha consumato e usufruito di niente… pero’ sicuramente è in zona”

Domande di mezza estate

10 Luglio 2008

stressed

L’Italia è veramente una Repubblica fondata sul lavoro? La legge è uguale per tutti? I miliardari al governo di una nazione hanno mai fatto gli interessi delle classi più povere? Cosa vuol dire oggi libertà? E perchè alcune parole non si sentono più in giro come ad esempio “solidarietà“, “socialità“, “socialismo”, “capitalismo”? In Italia dov’è finita la sinistra?

Perché in TV si parla solo di omicidi? E l’idea di “progresso” che fine ha fatto? Stiamo forse arretrando, ci stiamo imbarbarendo? C’è corrispondenza tra ciò che siamo come società e l’immagine che esce fuori dai media?

Monetine, Daniele Silvestri

25 Giugno 2008

A volte accade che una canzone mi piaccia dopo il primo ascolto. Succede raramente, “Monetine” mi è subito entrata in circolo. Complice forse il suo ritmo reggae enfatizzato da un arrangiamento che cita volontariamente Manu Chao, assieme ad un testo graffiante e ironico, tipico della scrittura del buon Daniele Silvestri: questa è l’alchimia di “Monetine”.

A voi il video con il testo:


Io vendo promesse di ogni sorta
qualcuna la mantengo
di tutte le altre invece non mi importa
Io smisto monetine da gettare in fondo a un pozzo
o da grattare sulla patina dorata di un concorso a premi multimiliardari
diffidate dei falsari
e non incolpate me se ci gettate dei danari
Non ho colpa
se siete schiavi di una tombola
stracolma di tesori che distribuisce a vanvera
e vi coccola l’idea di impadronirvi della vincita
vivere di rendita
capita
ogni domenica
e se non hai mai vinto fino ad ora
sei stato sfortunato, amico
tenta ancora

Io vendo scommesse sul futuro
qualcuna vince molto
di tutte le altre invece non mi curo
e non ci sono meriti
non c’è una gerarchia
ma solo il cieco meccanismo di una…
lotteria!
E non posso che adeguarmi
non posso lamentarmi
se usate queste mie monete al posto delle armi
se tutti i vostri sogni li puntate in questo gioco
io vendo un’illusione in più
e non è poco

Una monetina a te
una a te
una monetina pure a te
così fanno 3
Una monetina per questa serata che non può finire
una per trovarti
e l’altra per sparire
Una monetina a te
una a te
un’altra monetina pure a lei
così fanno 6
Una monetina per sapere
che non ho sbagliato mondo
Adesso, le riconto
se no mi confondo

20… 21… 28…
Totip, Enalotto
Se non faccio il botto
mi butto sul Bingo
rimango convinto
che se anche non vinco
è soltanto questione di tempo
Poi terno, quaterna, cinquina
se vinco mi compro una casa in collina
una macchina buona e tre casse di rum
Se vinco da bere per tutti
tequila bum bum!

Io sono imparziale e non mi impiccio
se vinci prendi tutto
se perdi in fondo è solo qualche spiccio
Il rischio è minimo
la posta in gioco alta
prendi una moneta, amico e gratta
Credici, provaci
potresti fare tredici
se cedi il turno adesso sei pazzo riflettici!
Il tuo destino sta girando
Ora! sei stato sfortunato, amico
tenta ancora!

Una monetina a te
una a te una monetina pure a te
così fanno 3
Una monetina per questa serata che non può finire
una per trovarti
e l’altra per sparire
Una monetina a te
una a te un’altra monetina pure a lei
così fanno 6
Una monetina per poterti
dare quello che mi hai chiesto
Una per un viaggio
Ancora non è tutto
Una monetina per il Chiapas
Una per Filippo che è partito per Caracas
milioni di monete per il sogno di una terra dopo il mare
per chi malgrado tutto continua a navigare
Una monetina per la Cina
Una per il ponte sullo stretto di Messina
sperando che il calore della terra siciliana
possa sciogliere la nebbia fissa in Val Padana

Una moneta
almeno una una moneta contro la sfortuna
una moneta
per cortesia una moneta e dopo vado via!
Una moneta
almeno una una moneta contro la sfortuna
una moneta
per cortesia una moneta e dopo vado via!

Il bombardamento mediatico per prepararci alla guerra all’Iran

4 Giugno 2008

Guerra iran

Ci stanno preparando psicologicamente ad un’ennesima guerra: USA e Israele vogliono colpire il regime iraniano di Ahmadinejad reo, a loro dire, di volersi dotare di ordigni nucleari. I giornali di oggi e tutti gli altri media hanno un’unica voce unanime che subdolamente ci dice di continuo che “l’Iran è il male, Ahmadinejad è un mostro, un tiranno sanguinario, un pazzo che ci odia e ci vuole colpire con le bombe atomiche…”. ” l’Iran è la più grande minaccia della storia a tutta l’umanità“… Ci stanno preparando, l’opinione pubblica occidentale deve essere accondiscendente. Sotto i nostri occhi si sta ripetendo un film già visto: la demonizzazione di un’intera nazione. Prima era l’Iraq con Saddam ora è il turno dell’Iran. Questo forse prelude ad un attacco missilistico che avrà come risultato di uccidere migliaia di civili inermi, come il bambino nella foto.

Un pensiero di amore e solidarietà va a tutta la popolazione civile iraniana: i bambini, i vecchi, le donne, i padri di famiglia che vivono con la spada di damocle di essere tra poco tempo le vittime sacrificali dell’ennesima guerra imperialista.

Povera Italia

30 Maggio 2008

Il Grillo che mi piace (canapa indiana e multinazionali)

15 Maggio 2008


Questo video, di qualche anno fa, è un esempio del Beppe Grillo che mi piace: il suo monologo ti apre la testa, sovverte il senso comune e ti fa vedere la realtà da un altro lato. Il suo approccio è dunque “laterale” e alternativo, ci fa capire come il mainstream, quello che in media tutti diamo per scontato, possa essere falso e orientato dagli interessi economici di un manipolo di multinazionali. La sua comicità è ecologica, la sua satira è intelligente, Beppe fa una controinformazione costruttiva… Mi piacerebbe che Grillo riprendesse a fare spettacoli di questo tipo.

I “Vaffanculo” non mi piacciono

30 Aprile 2008

Fuck Off

I “Vaffanculo” urlati non mi piacciono. La parolaccia violenta e provocatoria mi urta. La trovo fastidiosa. Trovo anche fastidioso che il protagonista dei V-Day urli continuamente. Beppe Grillo ha trovato un format che ripete all’infinito e che gli permette di vivere in modo agiato e di essere ancora sulla cresta dell’onda. Intendiamoci: il comico genovese mi è sempre piaciuto. Lo seguo da quando era in Rai, da “Te lo do io l’America” passando per i vari Fantastico e Sanremo. Ho assistito anche ad un suo spettacolo dal vivo prima che aprisse il blog.

Ora però non lo sopporto più. Anche se ritengo che le sue battaglie siano sacrosante, giustissime, il modo in cui si pone non mi piace. Non è piacevole assistere a Beppe che arringa la folla sempre contro qualcosa o qualcuno. E’ un approccio troppo negativo. Nella parola “Vaffanculo” c’è ben evidente una protesta fine a se stessa. Ed essa è, seppure involontariamente, l’incarnazione del massimo qualunquismo. Tutto questo mi suona macchiato di una volgarità che riduce il lavoro dei gruppi di volontari dei vari meet up ad una protesta sterile che non può avere una vera presa sulla gente. Inoltre il personaggio mi sembra innalzato ad un ruolo esagerato.

E così la parte del blogger fustigatore alla lunga può stancare. Può venire meno la forza propulsiva, i ragazzi dei V-Day e tutti quelli che lo seguono ne pagherebbero le conseguenze: la loro protesta, che è giustissima, viene già stigmatizzata e etichettata come “qualunquista”. Tutto il loro lavoro di controinformazione viene già ridotto alla scomposta invettiva, al “Vaffanculo” urlato in piazza da Grillo, senza una prospettiva politica credibile.

Un’altra cosa: nessuno dovrebbe avere l’esclusiva della lotta contro i privilegi della Casta, contro i condannati in Parlamento o per l’informazione libera: Grillo invece si pone come vertice, eroe nazionale delle battaglie di civiltà. La sua comunicazione appare come unidirezionale, piramidale. Paradossalmente, Beppe usa il blog e i V-Day come quelle trasmissioni televisive dove il piduista più famoso d’Italia non ha contraddittorio… Anche se si sono create reti di volontari come gli “amici di Beppe Grillo” e i vari “Meet Up” ci deve essere comunque sempre la sua faccia a rappresentare questi gruppi, il suo nome a identificarli. La sua benedizione, insomma.

A mio parere questo è il più grosso limite dei V Day e del movimento attorno Grillo: venuta meno la sinistra in Italia, si sta innalzando il comico genovese ad icona delle battaglie di civiltà. E questo è profondamente sbagliato, perché la lotta politica non spetta a lui.

Infondo Beppe è solo un comico, non un politico. Lo dice lui stesso.

L’11 settembre fu una congiura mediatica?

23 Aprile 2008

Tempo fa mi sono imbattuto in un documentario sulla giornata più tragica del nuovo millennio: l’11 settembre 2001. Grazie ad un’attenta disamina delle riprese video delle twin towers prima del loro crollo trasmesse in diretta e in differita dai principali network americani, “September clues”, questo il suo titolo, mette in discussione la versione ufficiale sull’11 settembre che pretenderebbe di spiegare gli attentati alle due torri e al pentagono come “impatti di aerei dirottati”.

L’analisi si basa essenzialmente sulle contraddizioni e anomalie presenti nei filmati trasmessi in tutte le case dalle tv americane: strani segnali audio presenti contemporaneamente sui vari network, fotogrammi cancellati, un aereo che dopo avere impattato su una torre spunta incredibilmente con il muso intatto dalla parte opposta della struttura, sfondi di New York che vengono rimossi grazie al croma key, strani oggetti sferici che colpiscono le torri gemelle, aerei dalla livrea troppo scura o con strani oggetti sotto la fusoliera…

Indizi scomodi di una verità scandalosa che l’informazione mainstream ci nasconde? Ognuno è libero di farsi la propria opinione in merito.

Ecco a voi il documentario.

Buona visione.









Sono affranto: mi vergogno di essere italiano.

15 Aprile 2008

Il padrone

Il padrone ha vinto. Anzi ha stravinto. La manipolazione del consenso grazie al possesso di tre televisioni e di un immenso apparato economico mediatico è qui, attuale, evidente, dirompente.

In Italia, anzi nel medioevo-italia, il popolino vuole il padrone e i suoi vassalli a cui, tramite meccanismi clientelari affidare il proprio destino. Vuole ancora il piazzista bonario che canta in napoletano, che ha fatto le corna in una foto in mezzo ai leader europei e che ha definito i parlamentari socialdemocratici tedeschi “turisti della democrazia”.

L’uomo delle leggi ad personam che aveva la tessera P2 tra poco sarà di nuovo premier. E lo sarà per i prossimi 5 anni. Ci dobbiamo rassegnare alle scelte di un popolo disinformato, inebetito, oppure, nella peggiore delle ipotesi, in malafede, colluso con il potere clientelare.

Questa persona è ineleggibile. E’ impresentabile. E’ una vergogna vivente. Eppure in questo bel paese di st…zi tutti lo vogliono. Ne pagheremo le conseguenze noi, ma soprattutto i nostri figli. La democrazia italiana è in un cul de sac. E’ imprigionata dal conflitto di interessi, che riguarda ormai anche gli esponenti del PD e che, come una metastasi, sta uccidendo la nostra povera Italia.

La sinistra o forse “pseudosinistra” non ha fatto nulla per contenere e limitare l’assoluta mancanza di legalità che aveva intaccato le istituzioni. Anzi ha partecipato al banchetto.

E’ diventata complice. Strapagati e narcisisti gli onorevoli di sinistra. Disonorevoli.

Ora la sinistra arcobaleno non ha più deputati e senatori. In due anni i disonorevoli non hanno fatto che litigare e dividersi su tutto, in preda alla loro manie di protagonismo.

Ci aspettano ancora 5 anni di leggi ad personam, malgoverno, malaffare, ladrocini di stato, insabbiamenti, manipolazione del consenso e repressione per chi non la pensa come chi comanda. E’ come buttare la legalità e la giustizia sociale nel cesso e tirare lo sciacquone.

Bisogna imparare a convivere con la mafia“: così diceva un valvassore del piduista col cerone, tal Lunardi, e questo sarà il leit motiv fino al 2013… Mi vengono i brividi a pensarci!

Grazie Bertinotti, grazie Prodi, grazie Mastella, grazie D’Alema, grazie Diliberto, grazie Pecoraro, grazie Rutelli, il merito è anche vostro.

Grazie italiani senza memoria, per lo splendido (mafioso) futuro che il vostro voto dissennato ci garantirà.


BlogItalia.it - La directory italiana dei blog