Il bagno di folla dei week-ender

Le vacanze a Cattolica, e presso la Riviera Adriatica in generale, vanno di anno in anno sempre più assumendo la forma a “macchia di leopardo”.
I turisti, specialmente quelli provenienti dalle città del centro-nord Italia, si ammassano sulle autostrade in date ed orari predefiniti creando ingorghi pazzeschi.
Il traffico si blocca per ore e ore nei punti nodali della nostra rete autostradale, uno per tutti la zona compresa tra Modena e Bologna. Il tutto è ormai di una prevedibilità meccanica.
Nessuno però fa nulla per evitare questo malsano e insensato accalcarsi verso le località balneari dove i weekender fuggono, per uno o due giorni al massimo, dalla soffocante calura delle città .
Il fenomeno riguarda dunque le ore dal venerdì notte al sabato tarda mattinata nei weekend da metà giugno a metà agosto.
Tutti lo sanno, eppure tutti partono contemporaneamente.
Come nei mesi invernali ci si accalca presso gli enormi centri commerciali in orari e date prestabilite, creando disagio agli addetti alla vendita e ai cittadini che vivono nelle zone limitrofe ai grandi magazzini, lo stesso fenomeno avviene presso le località di vacanza a causa di questo turismo mordi e fuggi. Tutto ciò evidentemente piace, o forse viene ritenuto essere il male minore…
Ferie scaglionate e turni nei week end sono forse idee improponibili in Italia?
Dobbiamo rassegnarci ad un modello di turismo così male organizzato e stressante per i turisti e gli operatori del settore?
Ricordo un milanese che in un affollato agosto a Cattolica di qualche anno fa disse: “Qui si che ci si rilassa!“. Il tipo in questione trovava rilassante il tran-tran vacanziero in alta stagione.
Forse aveva ragione: anche il peggiore agosto con il peggiore caldo e il peggiore affollamento in Riviera non è mai paragonabile agli ingorghi stradali delle nostre città industriali
Si ha come l’impressione che il fenomeno non sia un mero effetto collaterale di città invivibili in estate, ma la conseguenza della semplice voglia dei nostri connazionali di partecipare ad un raduno di vacanzieri che cercano la calca perché conducono una vita solitaria, asociale.
Forse questi weekender cercano un bagno di folla, come alle partite allo stadio o ai concerti rock…
26 giugno 2007 alle 20:54
Un pò quello che accade al supermercato con le casse veloci, le autostrade sono state create per smaltire il traffico e facilitare i lunghi viaggi, se tutti quanti possedessero una viacard o quelle tesserine che permettono di lasciare il casello senza fermarsi, le file sarebbero inferiori, gli ingorghi si creano perchè qualcuno non trova le monetine, qualcun altro si intrattiene in amabili conversazioni con le casellanti, qualcuno non si accorge che è arrivato il suo turno e si incazza con la moglie perchè i bambini vogliono il gelato e così via… viviamo in un pazzo pazzo mondo!
3 luglio 2007 alle 14:11
[...] turismo dei week-ender in cerca di uno sprazzo di sole e di un po’ d’aria di mare in fuga dallo stress delle [...]