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Archivio di luglio 2007

Lo schiaffo

domenica 29 luglio 2007


Tracotanti, pieni di sè, senza ritegno, assenteisti strapagati, lecchini dei potenti di turno, usurpatori di ideali, biechi opportunisti, banderuole al vento pronti a saltare sempre sul carro del vincitore, intelligenze votate agli interessi del potere e del male, vili servi…

A tutti voi uno schiaffo in faccia, come è successo al famoso critico d’arte…

Goldrake in 3d

venerdì 27 luglio 2007

Goldrake 3d

Navigando qua e là ho scoperto con immenso piacere il progetto no profit “Grendizer - The Ufo” dove un gruppo di appassionati sta cercando di dare nuova vita ad un mito della mia fanciullezza: Atlas Ufo Robot - Goldrake, il primo cartone animato giapponese con i robot trasmesso in Italia dalla Rai.

Riporto direttamente dal sito (da tempo non aggiornato purtroppo):

“(…) Oggi, dopo venticinque anni, abbiamo la possibilità di creare con la Computer Grafica quello che una tempo sarebbe stato impensabile, se non ricorrendo ad effetti speciali costosi e, a volte, limitati nella resa. Oggi, un piccolo team come il nostro, e con mezzi semiprofessionali, può dare vita a qualcosa di incredibile, come un robot alto trenta metri, che si muove agilmente e combatte. (…)”

Dovrebbe (?) prima o poi uscire un corto dalla durata di una ventina di minuti, la stessa che avevano gli oltre 70 episodi della serie dell’Anime.

Guardando il trailer sembra che il progetto sia veramente promettente:


In trepida attesa per uscita del corto con Goldrake in 3d e sperando che non rimanga solo qualche immagine e il trailer, auguro buon lavoro a tutto il team di theufo.net!

Madre Terra ammalata

lunedì 23 luglio 2007

terra ammalata

Caldo asfissiante, “caldo malato”: quello che stupisce non è tanto l’intensità, picchi di oltre 40 gradi ci sono stati anche in altri anni durante la stagione calda, ma la costanza con cui si presentano le alte temperature.

Vivere costantemente per lunghi periodi a temperature di oltre 35 gradi mi sembra qualcosa di innaturale, almeno alle nostre latitudini.

Come una malattia, allo stesso modo in cui una febbre cronica è debilitante per il malcapitato che deve sopportarla, il nostro ambiente, il nostro habitat sembra avere una malattia cronica da surriscaldamento e, in virtù di questo tutto viene alterato: il ciclo delle stagioni, il ciclo dell’acqua, le precipitazioni, i consumi energetici, i comportamenti degli animali, e di conseguenza, le nostre abitudini consolidate ormai da decenni.

La Terra ha la febbre, nostra Madre è ammalata.

Non si fa praticamente nulla per porre rimedio al global warming. A parte i concerti e qualche opera di sensibilizzazione ai problemi ambientali, proprio nulla!

Qual’è la causa di questa malattia? Non si sa con certezza, e le proposte per porvi rimedio sono a dir poco ridicole!

Riporto a tal proposito una parte di un articolo del buon Maurizio Blondet, giornalista che stimo per l’indipendenza e l’originalità di pensiero:

(…) La tesi vincente è che a provocare il riscaldamento globale non sono fatti naturali e astronomici, bensì l’industrializzazione umana.
Facciamo per un attimo tacere le due opposte tesi, e domandiamoci: anche se fosse vera la seconda (causa umana del problema) pensiamo davvero che ci si possa fare qualcosa?
Siamo pronti come umanità a rinunciare ai trasporti, al riscaldamento, alla catena del freddo, e tornare ai cavalli e agli asini?
Cito a caso alcune delle ultime proposte che ho trovato seriamente esposte sui media:
1) la ministra Turco consiglia di togliersi la cravatta in ufficio, così da risparmiare sull’aria condizionata.
2) La Monsanto propone di modificare geneticamente il mangime animale, onde ridurre le flatulenze (buccali ed anali) delle mucche e dei ruminanti in genere, considerate una della grandi cause dell’effetto-serra.
3) Famosi ecologisti invitano ad usare la bicicletta e a non fare il bagno né a cambiarsi le mutande.
4) Ditte specializzate propongono l’installazione di mulini a otto pale, del tipo olandese, a quanto pare più efficienti delle fantascientifiche turbine a vento che bruttano il paesaggio.
5) Interi governi puntano sul «bio-carburante», da ricavare con distillazioni (consumatrici di energia petrolifera) da cereali, granturchi, soya. ”

(Proposta che se fosse messa realmente in atto mettrebbe a serio repentaglio il patrimonio boschivo mondiale)

“Naturalmente, tutti poi sono massicciamente contro il nucleare come fonte d’energia.
Per via delle scorie e dei pericoli di fughe radioattive (avete visto la centrale giapponese…).
L’argomento può apparire razionale.
A patto che si dimentichi che da anni, in Iraq e in Afghanistan, e prima ancora in Kossovo, le armate americane hanno sparso milioni di quintali di uranio impoverito, che ci sta già tutti avvelenando, che si accumula nelle ossa e provoca malformazioni genetiche in tragico aumento. Questo piccolo dettaglio è infatti volonterosamente dimenticato da tutti i media, rispettosi dei proiettili made in USA (…)”

Guardate questo corto animato, vale più di mille discorsi; s’intitola “l’albero”, buona visione!


Nostalgia del Mystfest

giovedì 19 luglio 2007

mystfest cattolica

Ho un bellissimo ricordo degli anni in cui Cattolica si vestiva con i colori scuri della notte e al Cinema Ariston, che ora non esiste più, venivano proiettati inediti lungometraggi, thriller mozzafiato, film horror.

Che anni quelli del Mystfest a Cattolica!

Per chi non se lo ricordasse, il Mystfest era un concorso internazionale cinematografico sul giallo e sul mistero che si è tenuto a Cattolica dal 1980 agli anni ‘90. C’è anche l’apposita voce su wikipedia.

Mitico l’assassino senza testa che capeggiava su un manifesto dell’epoca e che tante volte ho indossato sul davanti di una maglietta gialla del Mystfest. Erano gli anni ‘80 credo.

A mezzanotte spesso andavo a vedere i film fuori concorso, con sottotitoli in inglese e doppiati dal vivo da validi e infaticabili interpreti. Sangue, omicidi, scene crude che nei film di oggi difficilmente vengono mostrate. Erano pellicole politicamente scorrette!

Il pubblico veniva dotato di cuffie, enormi cuffie anni ‘80, simili agli attuali modelli da DJ radiofonico e veniva da tutta Italia. C’erano pure molti ospiti stranieri e spesso anche alcuni famosi attori e registi di grido, primo fra tutti Dario Argento.

Il Mystfest era un appuntamento importante per i nostri cineasti di genere e veniva seguito con dovizia di particolari, inviati e articoli a due pagine dalle più importanti testate giornalistiche italiane e anche dalla Rai.

Oggi sembra fantascienza: avere perso il Mystfest è stato un danno gravissimo per la visibilità della nostra cittadina sui media nazionali ed esteri.

A Cattolica quando c’era il Mystfest si respirava un’aria diversa: tutto era meno prevedibile di oggi: c’era una maggiore vitalità culturale, la cittadina era meno bella esteticamente ma esprimeva per un breve periodo dell’anno quanto di meglio ci si potesse aspettare dal cinema di genere internazionale. Il turismo poi era molto diverso, era più giovane, c’erano molti più locali.

Il Centro internazionale “Le Navi” non era un parco tematico, ma una colonia che permetteva l’incontro multiculturale e ai ragazzi di tutto il mondo di conoscersi, di aprirsi.

Beh forse avevo anche 20 anni di meno, quindi vedevo quegli anni da un’altra prospettiva…

La bottiglia infrangibile

mercoledì 18 luglio 2007


La cena di via Pascoli

mercoledì 11 luglio 2007

cena di via pascoli

In occasione della “Notte Rosa” in via Pascoli a Cattolica è stata organizzata una grande mangiata a base di pesce dove la comunità residente e alcuni invitati hanno avuto modo di passare degli splendidi momenti assieme.

Penso che in altri contesti, mi riferisco alle grandi città dove spesso i vicini di casa non si conoscono, sia impossibile organizzare qualcosa di simile.

Un grazie di cuore agli organizzatori, ai cuochi e a tutti quelli che si sono impegnati in questa impresa, un momento conviviale che ci ha fatto recuperare quella dimensione comunitaria di cui noi tutti, chi più chi meno, sentiamo il bisogno.

I fantastici mosaici di Dario

domenica 8 luglio 2007

mosaico i pescherecci

A Gradara vive un artista che realizza opere fantastiche: si chiama Dario Gessaroli.

Da qualche anno Dario ha scoperto il mosaico e si è dunque dedicato con grande pazienza a intagliare i pezzetti di ceramica per comporre i soggetti che raffigura nelle sue opere: eroi mitologici, pescherecci tradizionali, Paolo e Francesca…

Solo la pazienza minuziosa, la perseveranza e il gusto di un valido artigiano-artista, quale è Dario, possono rendere possibili questi mosaici sempre diversi, sempre bellissimi, ed eterni, dato che il mosaico è una delle tecniche più durature nel tempo.

Segnalo a tutti voi lettori del blog il sito sui mosaici di Dario, e vi invito a visionare il video che segue, tratto da una trasmissione di Retequattro, dove l’artista illustra il processo per produrre i suoi bellissimi mosaici:


Incendio a Cattolica

giovedì 5 luglio 2007

incendio a cattolica

Tornando dal lavoro in bicicletta per le strade del centro di Cattolica, mi sono imbattuto in numerose autopompe che a folle velocità e a sirene spiegate si stavano dirigendo verso piazza I Maggio.

Armato della mia fedele fotocamera ho fatto alcuni scatti di quello che si stava consumando: un devastante incendio che sembra essersi scatenato per colpa di un televisore.

Le fiamme e il fumo intenso venivano dal primo e dal secondo piano di una palazzina in via Curiel (nella foto), proprio in prossimità del bar Roma e della gelateria Pimpi. Il fabbriato è praticamente devastato e ancora fumante.

Non ci sono state vittime nè feriti, per fortuna, ma lo spavento per gli abitanti, i cittadini e i turisti colti di sorpresa dal fuoco è stato veramente estremo.

Una folla di curiosi si è assiepata per assistere a questo tragico e inaspettato evento.

La panchina a pagamento

giovedì 5 luglio 2007

la panchina nelle strisce blu

A Cattolica il Comune non sa più dove rastrellare soldi a tal punto che gli addetti ai parcheggi pubblici hanno pensato bene di creare posti auto anche attorno alle panchine della strada in cui abito, via Pascoli o “La Cattolica Vecchia” caratterizzata fino ad oggi da un selvaggio uso dei posti auto.

Nella foto in alto si vedono i miei amici Umberto e Fabrizio sulla loro solita panchina che da stamattina è parcheggiata in mezzo alle strisce blu della sosta a pagamento.

Forse d’ora in avanti i vigili o gli ausiliari del traffico contesteranno il mancato pagamento della sosta al parchimetro appuntando la multa sulla camicie dei pedoni seduti sulla panchina

Una delle tanti stressanti estati di lavoro…

martedì 3 luglio 2007

traffico

Vivo in una cittadina che in estate diventa insopportabilmente stressante per chi ci lavora. E’ vero non è una bella pubblicità per il luogo in cui vivo, ma questo è ciò che sento di esprimere essendo parte in causa e lavorando come segretario di hotel stagionale. Mi spiace per i miei concittadini albergatori a loro volta super-stressati che mai ammetteranno pubblicamente di essere tali, ma ciò che scrivo è un fatto innegabile che tutti sanno e ormai danno per scontato.

Il turismo dei week-ender in cerca di uno sprazzo di sole e di un po’ d’aria di mare in fuga dallo stress delle città del nord Italia contribuisce in larga parte ad innalzare la tensione, ad aumentare il nervosismo, che, come al solito raggiunge il suo apice in Agosto, il mese degli italiani in ferie.

I ragazzi-operai che girano incessantemente per le strade a scaricare le bibite o i sacchi della lavanderia presso le varie strutture turistiche sono i primi forse a pagarne le conseguenze. Pressati da datori di lavoro che esigono da loro una produttività quasi fossero macchine alimentate da batterie inesauribili, stressati dalle esigenze degli albergatori che necessitano di assoluta puntualità perché non possono permettersi di rimanere senza lenzuola pulite o senza bevande, girano girano girano come trottole impazzite, come guerrieri furiosi sui loro piccoli camion.

Spesso li vedi trafelati con le bollette (i documenti di trasporto) tra i denti, con due fusti di birra, uno per braccio…

Potrebbero benissimo trasportare ordigni bellici e avere un pugnale al posto del foglio delle consegne…

Quando osservo il traffico sulle strade vicine al mare nelle mattine in cui spira lo scirocco, mi sembra di vivere in una sorta di brodo primordiale popolato da autobus, camion della spazzatura, auto strombazzanti in colonna, motorini… Un liquido ai primordi dell’evoluzione sulla Terra dove strani esseri cercano di sopravvivere e di transitare sia nello spazio, sia nel tempo.

Tutti i lavoratori stagionali fanno il conto alla rovescia quasi come sotto la naja: mancano x giorni all’alba… Non vedono l’ora infatti che arrivi Settembre, il mese della chiusura e del congedo, dove si tirano le prime somme sull’andamento del turismo e di come è andata l’estate che si sta concludendo. Una delle tanti stressanti estati di lavoro.


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