Wilhelm Reich e la macchina per far piovere


Ci fu un uomo che scoprì qualcosa che contrddiceva i paradigmi scientifici del tempo in cui viveva.

Così venne arrestato per le ricerche che conduceva e che, se confermate e applicate su larga scala, avrebbero messo a serio repentaglio i confini del possibile e il senso comune della sua epoca (ma anche della nostra): costui era Wilhelm Reich, una mente guidicata sovversiva dal potere dominante nell’America degli anni ’50.

Morì in carcere, i dispositivi che aveva inventato vennero distrutti, così come i manuali e i testi scientifici che descrivevano il procedimento per realizzarli e ottenere dunque gli stessi risultati.

Reich era allievo diretto di Freud e della scuola psicanalitica e muovendo dalla psicologia era approdato in territori che sconfinavano con le altre scienze.

Questo dava fastidio evidentemente alle elite dominanti.

Il fatto che il potere lo abbia fermato con lo scopo di occultare e gettare nell’oblio le sue scoperte fa nascere il sospetto che Reich avesse effettivamente ragione e che le sue rivoluzionarie ricerche avessero una qualche validità scientifica…

3 Commenti a “Wilhelm Reich e la macchina per far piovere”

  1. ilredeire scrive:

    Qualcuno si sarà appropriato del progetto e lo avrà usato per far piovere in questi giorni d’estate!

  2. Nityama scrive:

    sta giusto uscendo una monografia interessante su W. reich in concomitanza con la riapertura degli archivi – novembre 2007 – http://www.macrolibrarsi.it/search.php?search2=0&search1=0&search3=reich

  3. Andrea Pasotti scrive:

    A più di un anno dalla riapertura degli archivi, che cosa si può dire di quel che si è trovato?
    A che punto sono gli studi su quei documenti?
    Chi li segue ed esegue?

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