Chi marcia alla nostra testa?

Il grande dittatore

“Al momento di marciare molti non sanno
che alla loro testa marcia il nemico.
La voce che li comanda
è la voce del loro nemico.
E chi parla del nemico
è lui stesso il nemico”.

(Bertolt Brecht)

Penso che un’azione veramente rivoluzionaria sia quella di capire realmente chi è colui che marcia o vorrebbe marciare alla nostra testa. Perchè comanda, in virtù di cosa, da chi è finanziato, quali interessi tutela, quale modello politico insegue. Sono tutte domande che in un paese normale dovrebbero sorgere spontaneamente. Ma l’Italia è diversa. Lo scopo attuale della informazione mainstream è nascondere, disinformare, confondere, distrarre, preoccupare, impaurire, intrattenere. I media in Italia sono “armi di distrazione di massa” che nascondono la verità.

Il nodo della questione, che poi riguarda la moralità in politica, non viene (quasi) mai affrontato. Non sappiamo chi ci governa in un mondo dominato da “una politica che è solo far carriera” citando Guccini e che porta il paese alla deriva. Non c’è un progetto per la nostra povera Italia. Il PD e il PDL mi sembrano un estremo tentativo di rimescolare le torbide acque della palude partitocratica. Appellandosi al “popolo” e cavalcando l’onda del V-day seguono quella collaudata dinamica tipica del mondo della moda che porta tutti i trend che nascono spontaneamente, dal basso, ad essere incanalati e sfruttati a scopi commerciali…

In questo marasma, dove la realtà è uccisa dalla TV, ci salva la rete e qualche giornalista indipendente…


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