Michael Jackson: inquietante decaduto mito americano

Michael Jackson black and white

Quando ero teen ager adoravo il Peter Pan della musica pop americana. L’album più venduto della storia della musica, Thriller, che proprio in questi giorni festeggia il 25esimo anniversario dalla pubblicazione, è stato un momento straordinario della musica degli anni ’80. Complici un grande produttore come Quincy Jones, turnisti di alto calibro, praticamente tutti i Toto, Paul McCartney ma soprattutto un Michael all’apice della carriera. Un artista a tutto tondo, uno splendido ballerino, un innovatore nel canto e nella danza, e tanti, tanti videoclip strepitosi.

Poi dopo cosa è successo?

Il successo, la fama e i dollari sono stata la rovina di questo bel giovanotto dell’Indiana: il suo volto, che fino a quel momento era stato oggetto di qualche piccolo ritocco di chirurgia estetica, a cui praticamente ricorre ogni vip dello star system made in USA, ha cominciato una mutazione inquietante.

Michael rinnega i tratti afroamericani inseguendo un modello estetico irreale: diventa una sorta di personaggio dei cartoni animati giapponesi con tanto di nasino all’insù.

Michael non distingue la dimensione rappresentata dal suo essere uomo pubblico dei gossip e la dimensione privata. Lui vuole essere un Peter Pan bianco. Ha uno stile di vita da favola, bizzarro. La cosa che però salta subito agli occhi è l’alienazione, l’estraneità dell’uomo. Michael si è perso inseguendo un idealtipo disumano.

Così comincia la discesa dall’olimpo del re della musica pop. Michael perde gradualmente la faccia, diventa irriconoscibile. La sua musica diventa sempre più piatta e “bianca”, come il suo volto. Michael è sempre più alieno e alienato dagli altri esseri umani.

Nella sua campana di vetro è un fantasma di quello che è stato: un pezzo importante della black music degli anni ’70 e ’80. Assieme al volto cambia anche la sua voce che diventa gradualmente più roca ed isterica. Quasi aggressiva. E’ triste, mi dispiace vedere deperire un artista così talentuoso.

Michael forse rappresenta una sorta di agnello sacrificale del music business: è l’incarnazione di una società che vorrebbe l’individuo sempre più indeterminato, sempre più virtuale (virtuale nell’accezione “allo stato di potenza”). Micheal l’indeterminato non è più nero, ma non è neanche bianco, non è un ragazzo ma neppure un vecchio, non è pienamente uomo, ma neanche donna.

E’ una chimera. Questo è mostruoso. I suoi fan non l’abbandonano e sono pronti a giurargli fedeltà. Sono partecipi al dolore di questo eterno ragazzo, preda dei suoi mostri interiori, che ha sacrificato la sua vita e il suo aspetto fisico inseguendo “L’isola che non c’è”.

4 Commenti a “Michael Jackson: inquietante decaduto mito americano”

  1. Marco scrive:

    L’interpretazione più lucida del mio mito musicale.

    Vorrei solo dire che, nero o bianco, uomo maturo o eterno ragazzo, nuessuna chirurgia può scalfire un simile talento e la sua genialità… seppur bizzarra per certi versi.
    Sulla qualità della sua voce non avrei grossi dubbi, non è certo quella del 24enne che incideva Thriller, ma indubbiamente non ha perso la sua unicità e la sua limpidezza.

    I mie più sinceri complimenti.

  2. i love mj scrive:

    si hai raggione …ma lui restera un grande … x sempre anke se ora nn c’è + … io so ke mi prottegge km un angelo custode … io lo amoooooooooo … lo seguo da qnd sn piccola e ora ho 13 anni… W il re del pop… da nn perdere THIS IS IT film in suo onore uscira il 28 ottobre 2009… ps: w il re del pop 4ever…. BY MICHAELINA JAECKSON

  3. ELISABETTA scrive:

    SAPETE BENISSIMO CHE ERA VITTIMA DI UNA TERRIBBILE MALATTIA, LA VITILIGINE. LUI NON HA MAI RINNEGATO I SUOI LINEAMENTI AFRO-AMERICANI. IL NASO? DOPO UN INCIDENTE L’HA DOVUTO RIMETTERE IN SESTO E LA VOCE E’ SEMPRE STATA FANTASTICAMENTE SUA. MEGLIO UNA STAR A CHIAZZE CON IL NASO STORTO O UN UOMO FANTASTICO BIANCO CON IL NASO DRITTO? E POTETE STARE CERTI, VOI MORALISTI, CHE I SUOI FAN GIUREREBBERO FEDELTA’ A MICHAEL, ANCHE SOTTO TORTURA. ORA CHE DIO LO HA IN GLORIA, ALMENO ORA, DICO IO, LASCIATELO IN PACE!!!

  4. ELISABETTA scrive:

    E VORREI AGGUNGERE CHE, COME HO GIUSTAMENTE LETTO DA I LOVE MJ CHE LUI E’ UN ANGELO CUSTODE DI TUTTI QUELLI CHE LO AMANO E ALTRI CHE LO ODIANO. IO HO VISTO THIS IS IT, FANTASTICO, E LA MIA CANZONE PREFERITA Eì THEY DON’T CARE ABAUT US. MICHAELTI AMO. X TE FAREI QUALSIASI COSA. TI AMO PIU’ DELLA MIA STESSA VITA (E NON ESAGERO!!!)

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