Sono affranto: mi vergogno di essere italiano.

Il padrone ha vinto. Anzi ha stravinto. La manipolazione del consenso grazie al possesso di tre televisioni e di un immenso apparato economico mediatico è qui, attuale, evidente, dirompente.
In Italia, anzi nel medioevo-italia, il popolino vuole il padrone e i suoi vassalli a cui, tramite meccanismi clientelari affidare il proprio destino. Vuole ancora il piazzista bonario che canta in napoletano, che ha fatto le corna in una foto in mezzo ai leader europei e che ha definito i parlamentari socialdemocratici tedeschi “turisti della democrazia”.
L’uomo delle leggi ad personam che aveva la tessera P2 tra poco sarà di nuovo premier. E lo sarà per i prossimi 5 anni. Ci dobbiamo rassegnare alle scelte di un popolo disinformato, inebetito, oppure, nella peggiore delle ipotesi, in malafede, colluso con il potere clientelare.
Questa persona è ineleggibile. E’ impresentabile. E’ una vergogna vivente. Eppure in questo bel paese di st…zi tutti lo vogliono. Ne pagheremo le conseguenze noi, ma soprattutto i nostri figli. La democrazia italiana è in un cul de sac. E’ imprigionata dal conflitto di interessi, che riguarda ormai anche gli esponenti del PD e che, come una metastasi, sta uccidendo la nostra povera Italia.
La sinistra o forse “pseudosinistra” non ha fatto nulla per contenere e limitare l’assoluta mancanza di legalità che aveva intaccato le istituzioni. Anzi ha partecipato al banchetto.
E’ diventata complice. Strapagati e narcisisti gli onorevoli di sinistra. Disonorevoli.
Ora la sinistra arcobaleno non ha più deputati e senatori. In due anni i disonorevoli non hanno fatto che litigare e dividersi su tutto, in preda alla loro manie di protagonismo.
Ci aspettano ancora 5 anni di leggi ad personam, malgoverno, malaffare, ladrocini di stato, insabbiamenti, manipolazione del consenso e repressione per chi non la pensa come chi comanda. E’ come buttare la legalità e la giustizia sociale nel cesso e tirare lo sciacquone.
“Bisogna imparare a convivere con la mafia“: così diceva un valvassore del piduista col cerone, tal Lunardi, e questo sarà il leit motiv fino al 2013… Mi vengono i brividi a pensarci!
Grazie Bertinotti, grazie Prodi, grazie Mastella, grazie D’Alema, grazie Diliberto, grazie Pecoraro, grazie Rutelli, il merito è anche vostro.
Grazie italiani senza memoria, per lo splendido (mafioso) futuro che il vostro voto dissennato ci garantirà .