Un uomo capace di tutto: Magic Voice
lunedì 4 agosto 2008Â
Chi di voi si è mai imbattuto in Magic Voice, il cantante-ballerino folle?
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Chi di voi si è mai imbattuto in Magic Voice, il cantante-ballerino folle?

Non mi sono mai sentito pienamente parte di un gruppo. Ho sempre preferito il lupo, cattivo e solitario alla pecora, o forse all’agnello: la vittima sacrificale, lo stereotipo dell’uomo integrato. Il suo rassicurante conformismo, un elemento che lo radica alla società , all’agire del gruppo umano è sempre stato per me insopportabile, una camicia di forza…
Odio il calcio, non sopporto i politici, la Tv mi sembra un’”arma di distrazione di massa” idiota e ipocrita piena di tette rifatte, culi al vento, e di facce come il culo, una cloaca il cui puzzo mi stordisce ed il cui solo merito è quello di illuminare, al posto del vecchio camino, un angolo della casa con una luce dal colore variabile.
Il buonismo di una certa sinistra mi sembra solo ipocrisia pura, scendere a compromessi con il potere e i $oldi. Mi dà il voltastomaco.
“Non essere così pesante, sei troppo pessimista, sii più lieve, leggero”… Leggo questo sui volti delle persone con cui parlo: non hanno però il coraggio di dirmelo in faccia. Eppure sono sincero, sono un apocalittico: penso che entro breve la nostra società andrà incontro ad una svolta, un cambiamento repentino e rivoluzionario, una catarsi, un rinnovamento, uno spostamento degli assi di riferimento…
Sento dentro di me che qualcosa di positivo sta avvenendo: il “gregge” è talmente atomizzato e vittima di quello che gli studiosi dell’informazione chiamano “sovraccarico informativo” che tra qualche anno i sistemi di governo tradizionali basati sull’uso della forza e dell’autoritarismo non riusciranno più a garantire l’ordine.
Questo fatto, che a prima vista può apparire scandaloso e pericoloso in realtà potrebbe preludere ad un cambiamento di vasta portata: la disintegrazione del gregge potrebbe favorire nuove forme di aggregazione, nuovi stili di vita e di consumo e forse all’abolizione del denaro per come lo conosciamo oggi. Una nuova forma di società libera dalle banche e dai debiti…
In questo senso si stanno muovendo alcune associazioni: il mio amico Mario Bruscella ad esempio ha creato da tempo un sito con l’intento di promuovere una nuova economia, “solidale” e umanista; ho cercato di dare il mio piccolo contributo aiutandolo nella realizzazione grafica del logo e del layout delle pagine web: www.economia-solidale.org
Un’altra realtà emergente è quella del Cohousing: www.cohousing-italy.com
“Cohousing significa convivere, coabitare; condividere. È uno stile di vita nuovo per l’Italia, ma si sta rapidamente diffondendo, tanto da attirare su di se l’attenzione delle istituzioni, dei media e di numerose associazioni, entità che stanno sostenendo questo modello di “housing” sociale”…
Piccoli segni di speranza.