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Archivio della Categoria 'Cattolica'

Le follie dei portoghesi a Rimini e dintorni…

venerdì 11 luglio 2008

Turista

Ci sono alcuni turisti che dopo avere soggiornato e speso cifre notevoli negli alberghi della riviera, poi fuggono via senza pagare il conto o si rendono irraggiungibili, cioè in altri termini, senza offendere gli abitanti del Portogallo, sono “portoghesi” (chissà poi perché si chiamano così!?)
Ecco alcuni esempi segnalati da alcuni albergatori della Provincia di Rimini:

“Una coppia si è presentata in hotel dicendo di possedere alcuni ristoranti a Firenze e che lui, un uomo dalla stazza robusta, ne sarebbe stato il cuoco. Non avevano proprio l’aria di persone responsabili: rientravano sempre in hotel verso le 4 di notte con una bimba. Sembravano due cocainomani, lei con tanti problemi e sotto l’uso di psicofarmaci… Addirittura ha avuto il coraggio di chiedere a noi dell’hotel se glieli compravamo…”

“Lei bionda platino, tipica ochetta-barbie, tacchetti a spillo trucco pesante.
Il padre è arrivato e ha fatto lo splendido per tutto il periodo (consumando al bar per cifre notevoli), poi prima di pagare ha fatto partire moglie e figlia. Poi si è presentato in direzione esibendo diverse carte di credito tutte rifiutate (il messaggio era di contattare la cartasi, dunque non c’era credito), tra l’altro facendo anche una scenata. Poi è partito dicendo che sarebbe tornato a pagare, e lasciando come a garanzia una tuta da motociclista (!?) del valore, a detta di lui, di Euro 1.000,00. L’abbiamo ricontattato, ci ha detto che sarebbe passato…NON SI E’ PIU’ VISTO.”

“Due giorni fa in tarda serata si è presentato al gurdiano il signore… chiedendo una camera singola per 1 notte
La mattina ha subito dichiarato di non avere i soldi per pagare, ma che sarebbe andato a prelevarli alla sua banca lasciandomi i bagagli
E’ tornato in giornata, un paio di volte, molto nervoso e agitato, per prendere alcune cose e per cambiarsi,sempre rinviando il pagamento.
L’ho invitato a prendersi i suoi bagagli rinunciando al pagamento della camera. Ha dato in escandescenza, ho dovuto chiamare i carabinieri, che per calmarlo mi hanno “consigliato” di tenere in deposito i bagagli, a loro avviso segno di buona intenzione di pagamento.
Dopo 2 giorni ho ancora i bagagli in deposito…”

“Un tizio ha chiesto una camera doppia per 3gg, dopo essere salito in camera, alla mia richiesta di un acconto….dato che era solo, senza bagaglio, senza auto… ha detto che non aveva contante perche la carta di credito aveva dei problemi con la banca….dicendo che andava al bancomat… ancora deve tornare!!!!”

Da noi non ha consumato e usufruito di niente… pero’ sicuramente è in zona”

“Sono passati circa un’ora fa padre, madre e bimba. Andava tutto bene ma appena abbiamo chiesto un’anticipo il papa’ ha detto che sarebbe andato a prendere l’auto ed a fare un bancomat! Peccato che la bimba sia subito intervenuta chiedendo “ma quale macchina? Abbiamo la macchina ?”
Ovviamente si sono dileguati e probabilmente saranno da qualcuno di
voi…”

Ciao Alessandro

mercoledì 9 gennaio 2008

I primi anni della nostra infanzia

Hai deciso di tornare a casa. Su quella ferrovia che ci ha visto crescere i primi anni della nostra infanzia. E quel rumore che faceva tremare i vetri e che conoscevi così bene ti ha inghiottito. Da piccoli ci siamo picchiati molte volte, è vero, non ci stavamo simpatici. Una volta cresciuti ci siamo affrontati in kimono al parco e ce le siamo date di santa ragione. A quel tempo facevo judo ed ero desideroso di confrontarmi e di dimostrare la superiorità della mia tecnica, tu eri un agonista nel taekwondo e tiravi calci spettacolari.

E quella sfida che un giorno ti lanciai con una scritta in codice su un pezzo di carta? Tu capisti subito al volo che ero io. Ci organizzammo in bande. La nostra strada così si divise in due gruppi contrapposti che segretamente tramavono l’uno contro l’altro armati… Spade di legno, fionde, catapulte. Giocavamo a fare la guerra. Nonostante le numerose lotte tra noi, ti ho sempre considerato come un pezzo della mia giovinezza. Una tessera di quel puzzle che è la nostra gioventù nel momento più bello, quando ci affacciamo alla vita e realizziamo di esserci e di essere vivi.

Ciao Alessandro!

Fabio il karateka (!)

martedì 2 ottobre 2007


Ieri sera ho ripreso ad allenarmi con il Karate presso lo Shotokan Karate di Cattolica. Il maestro si chiama Gigi, ha appena ricevuto il sesto dan ed è sicuramente il maggiore esperto di Arti Marziali della mia zona…

Donne e buoi dei paesi che vuoi

venerdì 28 settembre 2007

Terra amore

Siamo già in tanti, e probabilmente nel prossimo futuro saremo sempre di più, a far parte di coppie in cui uno dei due partner è straniero. In verità di solito ad essere italiano è lui, mentre lei è straniera (tra le mie conoscenze c’è solo una ragazza con un ragazzo straniero).

Questa è la globalizzazione dell’amore, la globalizzazione che vorrei: culture a volte lontanissime si mescolano, si confondono e si integrano in nome di quella scintilla inesplicabile che fa scattare i sentimenti più forti e il conseguente desiderio di vivere assieme. La differenza è sempre ricchezza e diventa così un’occasione per aprirsi al mondo intero!

Ho tantissimi amici e conoscenti che hanno fatto la stessa mia scelta (dal 2004 sono sposato con Olga, una ragazza bielorussa) e che sono riusciti a creare con il tempo coppie abbastanza affiatate.

Di seguito elenco in ordine sparso i loro nomi con accanto la nazionalità delle loro compagne, tanto per sfatare il vecchio detto “donne e buoi dei paesi tuoi” :

Marco, ingegnere, da tempo immemorabile con una ragazza austriaca
Stefano, geologo, da tempo immemorabile con una ragazza olandese
Guerrino, operaio, tra poco si sposa con una ragazza di Santo Domingo
Dario, bagnino, dopo diversi tira-e-molla ora aspetta un bebè con una ragazza thailandese (congratulazioni!)
Andrea, cuoco, con una ragazza brasiliana
Giona, insegnante, sposato da molti anni con una ragazza dell’Equador
Gabriele, imprenditore, con una ragazza polacca
Alessandro, impiegato, con una ragazza brasiliana
Abramo, ristoratore, con una ragazza colombiana
Marco, cuoco, da un’eternità con una ragazza argentina

In questo club esclusivo c’è solo una ragazza:
Federica, impiegata, da diversi con un ragazzo argentino

Il delfino sull’arenile di Cattolica

giovedì 20 settembre 2007

Delfino sull’arenile di Cattolica

Oggi sull’arenile di Cattolica è arrivato un delfino (che ho fotografato), purtroppo per il suo ultimo viaggio in mare…

Un lunapark che si sta spegnendo

mercoledì 12 settembre 2007

lunapark di notte

Arriva l’autunno. Piano piano, sommessamente arriva.

Ci riporta alla dimensione silenziosa del ritiro in noi stessi dopo i fasti e l’espressioni di energia della bella stagione che sta finendo.

La cittadina balneare diventa sempre più vuota e tranquilla. L’aria si rischiara e i rumori si attenuano. I bambini cominciano ad andare a scuola, come sempre. Gruppi di vacanzieri attempati rimangono ad occupare lo spazio sempre più grande negli hotel.

Tempo di chiusura delle attività balneari e delle prime valutazioni su come è andata la stagione…

Gli arredi urbani e le decorazioni e tutte le cose ad uso e consumo dei turisti diventano quasi inutili orpelli con la luce tagliente di Settembre.

“Settembre andiamo è tempo di migrare…” ora i turisti se ne vanno ed abbandonano il mare…

Lasciando la cittadina balneare vuota e con i suoni e gli odori della chiusura. Un lunapark che si sta spegnendo…

Gioioso mito turistico

martedì 21 agosto 2007

Gioioso mito turistico

Vivo una vita ripetitiva, per circa quattro mesi all’anno sono testimone e in qualche modo attore di una enorme megamacchina narrativa autoreferenziale la cui meta-narrazione parla di divertimento, cibo, gioia, svago, sole, previsioni del tempo, arrivi, partenze, pagamenti, caparre…

A volte questo racconto, questa sorta di gioioso mito turistico, si dipinge come felice, parla di se stesso in termini di accoglienza, organizzazione, creatività, fantasia, “romagna mia”…

Non c’è dubbio che in questo ci sia del vero, l’aspetto che però nessuno ha mai coraggio di sottolineare e di descrivere è la ricorsività della vita della vacanza di massa per coloro che lavorano per renderla possibile.

Un po’ quello che il buon Marco Belemmi “Bedo” sul suo blog chiama “Il loop dell’albergatore“: sono d’accordo con Marco, però estenderei questa idea di loop ricorsivo a tutta la vita estiva nel suo complesso: quella del turista, dell’albergatore e di tutti i lavoratori stagionali, figure che vivono in simbiosi e che sono complementari. Non è solo un problema dunque di fare pranzare e cenare ogni giorno i nostri ospiti, è proprio il ritmo della vita turistica di massa ad essere un loop e tutti i protagonisti di questo enorme rito collettivo vivono nella ripetizione.

Come uno strumento-campionatore può suonare lo stesso sample a diverse frequenze così il loop può essere più o meno accelerato in funzione delle presenze turistiche e in base al mese dell’anno: se la stagione è alta, bassa, media, all’inizio, alla fine…

Così il ritmo cambia e con esso anche il livello di stress di coloro che lo seguono…

Nostalgia del Mystfest

giovedì 19 luglio 2007

mystfest cattolica

Ho un bellissimo ricordo degli anni in cui Cattolica si vestiva con i colori scuri della notte e al Cinema Ariston, che ora non esiste più, venivano proiettati inediti lungometraggi, thriller mozzafiato, film horror.

Che anni quelli del Mystfest a Cattolica!

Per chi non se lo ricordasse, il Mystfest era un concorso internazionale cinematografico sul giallo e sul mistero che si è tenuto a Cattolica dal 1980 agli anni ‘90. C’è anche l’apposita voce su wikipedia.

Mitico l’assassino senza testa che capeggiava su un manifesto dell’epoca e che tante volte ho indossato sul davanti di una maglietta gialla del Mystfest. Erano gli anni ‘80 credo.

A mezzanotte spesso andavo a vedere i film fuori concorso, con sottotitoli in inglese e doppiati dal vivo da validi e infaticabili interpreti. Sangue, omicidi, scene crude che nei film di oggi difficilmente vengono mostrate. Erano pellicole politicamente scorrette!

Il pubblico veniva dotato di cuffie, enormi cuffie anni ‘80, simili agli attuali modelli da DJ radiofonico e veniva da tutta Italia. C’erano pure molti ospiti stranieri e spesso anche alcuni famosi attori e registi di grido, primo fra tutti Dario Argento.

Il Mystfest era un appuntamento importante per i nostri cineasti di genere e veniva seguito con dovizia di particolari, inviati e articoli a due pagine dalle più importanti testate giornalistiche italiane e anche dalla Rai.

Oggi sembra fantascienza: avere perso il Mystfest è stato un danno gravissimo per la visibilità della nostra cittadina sui media nazionali ed esteri.

A Cattolica quando c’era il Mystfest si respirava un’aria diversa: tutto era meno prevedibile di oggi: c’era una maggiore vitalità culturale, la cittadina era meno bella esteticamente ma esprimeva per un breve periodo dell’anno quanto di meglio ci si potesse aspettare dal cinema di genere internazionale. Il turismo poi era molto diverso, era più giovane, c’erano molti più locali.

Il Centro internazionale “Le Navi” non era un parco tematico, ma una colonia che permetteva l’incontro multiculturale e ai ragazzi di tutto il mondo di conoscersi, di aprirsi.

Beh forse avevo anche 20 anni di meno, quindi vedevo quegli anni da un’altra prospettiva…

La cena di via Pascoli

mercoledì 11 luglio 2007

cena di via pascoli

In occasione della “Notte Rosa” in via Pascoli a Cattolica è stata organizzata una grande mangiata a base di pesce dove la comunità residente e alcuni invitati hanno avuto modo di passare degli splendidi momenti assieme.

Penso che in altri contesti, mi riferisco alle grandi città dove spesso i vicini di casa non si conoscono, sia impossibile organizzare qualcosa di simile.

Un grazie di cuore agli organizzatori, ai cuochi e a tutti quelli che si sono impegnati in questa impresa, un momento conviviale che ci ha fatto recuperare quella dimensione comunitaria di cui noi tutti, chi più chi meno, sentiamo il bisogno.

I fantastici mosaici di Dario

domenica 8 luglio 2007

mosaico i pescherecci

A Gradara vive un artista che realizza opere fantastiche: si chiama Dario Gessaroli.

Da qualche anno Dario ha scoperto il mosaico e si è dunque dedicato con grande pazienza a intagliare i pezzetti di ceramica per comporre i soggetti che raffigura nelle sue opere: eroi mitologici, pescherecci tradizionali, Paolo e Francesca…

Solo la pazienza minuziosa, la perseveranza e il gusto di un valido artigiano-artista, quale è Dario, possono rendere possibili questi mosaici sempre diversi, sempre bellissimi, ed eterni, dato che il mosaico è una delle tecniche più durature nel tempo.

Segnalo a tutti voi lettori del blog il sito sui mosaici di Dario, e vi invito a visionare il video che segue, tratto da una trasmissione di Retequattro, dove l’artista illustra il processo per produrre i suoi bellissimi mosaici:



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