Deprecated: Assigning the return value of new by reference is deprecated in /web/htdocs/www.riminitouring.com/home/blog/wp-includes/cache.php on line 36 Deprecated: Assigning the return value of new by reference is deprecated in /web/htdocs/www.riminitouring.com/home/blog/wp-includes/query.php on line 15 Deprecated: Assigning the return value of new by reference is deprecated in /web/htdocs/www.riminitouring.com/home/blog/wp-includes/theme.php on line 505 Mondo - Fabio Ronci

Archivio della Categoria 'Mondo'

Il delirio del ritorno al nucleare

martedì 24 marzo 2009

La follia (e il grande bluff) del ritorno al nucleare in Italia

domenica 15 marzo 2009

 

Oggi pubblico un’intervista telefonica a Stefano Montanari, rilasciata dopo l’annuncio che l’Enel, con l’avvallo dell’esecutivo ”ha in programma investimenti per 3 miliardi di euro in centrali nucleari che saranno completate entro il 2013”. Una vera follia da un punto di vista economico, logistico, ecologico. Da qualsiasi parte la si guardi è un’idea completamente fuori di senno che calpesta l’esito di un referendum e dunque la volontà popolare.

Ringraziamo dunque la banda di nani e ballerine che ci governa per questa ennesima dimostrazione di stupidità.

“Non sono un dittatore, non racconto barzellette”: il nostro sull’isola di Lost

martedì 10 febbraio 2009

 

Cosa accadrebbe se l’isola di LOST fosse invasa dalle contraddizioni del presidente del consiglio? Quale sarebbe la reazione di Jack, Hugo, Sayer, Sayid, Sun, Juliet, John, Charlie, Michael e Desmond? Questo video è LA RISPOSTA!

Prodotto interamente da KONSERVA.

L’amaro “Amero”: sostituirà il dollaro nel 2009?

sabato 20 dicembre 2008

Gli Stati Uniti hanno spedito 800 miliardi di AMERO alla China Development Bank in previsione del crollo del dollaro… Guardate il video:


Sarà vero tutto ciò? E quella moneta mostrata nel video non è per caso di cioccolato?
Fonte www.luogocomune.net

Come può fallire il mondo? Più felici con la decrescita!

giovedì 9 ottobre 2008

 Il sistema economico che socializza le perdite

In questi giorni stiamo assistendo al crollo economico della finanza mondiale, un crollo annunciato da tempo e per nulla inatteso: tutti noi avevamo avuto numerose avvisaglie ed era (quasi) tutto previsto. Tutto questo porterà tra poco tempo all’annunciato sgonfiarsi della bolla speculativa degli immobili, alla crisi del mercato immobiliare dovuto direttamente o indirettamente all’immissione sul mercato dei mutui subprime e di prodotti finanziari ad altissimo rischio mascherati e chiamati “prodotti strutturati” “derivati” ecc.

Un intero sistema sembra arrivato sull’orlo del baratro e alcuni importanti istituzioni come il Fondo Monetario Internazionale affermano che stiamo vivendo la più grave crisi economica dalla grande depressione del 1929. Anche il Papa ha esternato una frase abbastanza ridicola “il denaro non conta nulla… non ha alcun valore” e questo è vero, soprattutto per la chiesa di Roma che da duemila anni ha sempre nuotato nell’oro. Che lo vada raccontare a quelle famiglie che si sono viste dall’oggi al domani sbattute sul lastrico perché non avevano più la possibilità di pagarsi il mutuo sulla casa…Il denaro non avrebbe alcun valore se nessuno accettasse questa grande convenzione, questo grande inganno basato sul debito, ma purtroppo tutti vogliono il denaro e lottano per averne sempre di più…

Gli analisti in tv e sui giornali ci dicono “il mondo è in recessione”, “per l’anno prossimo si prevede crescita zero o decrescita” e tante sentenze negative e terrorizzanti… “Il mondo sta fallendo”. Come è possibile che il mondo fallisca?. A me sembra una frase senza senso, un’idiozia. Almeno una frase così generica e banale. Non capisco cosa intendono questi cosiddetti “esperti”, spesso prezzolati e al servizio delle banche, per “mondo” quando sentenziano il suo fallimento. Il soggetto “mondo” è oltremodo vago e indeterminato.

Costoro dovrebbero affermare invece, se fossero più onesti: “questo mondo di sanguisughe usurai, speculatori corrotti e mafiosi, disonesti senza scrupoli sta implodendo su se stesso. La festa è finita, dopo la sbornia neoliberista, ora c’è il coma etilico….” Ecco: la verità è che questa crisi è dovuta all’egoismo sconfinato di questi vampiri assassini e alla globalizzazione che ha diffuso il virus su tutto il pianeta. L’egoismo smisurato di questi usurai ci ha portato alla fine di un sistema di un paradigma, di una visione del mondo. Un mondo è finito, non il Mondo. Il LORO MONDO è finito.

Loro ora vorrebbero farci pagare le loro speculazioni: ci chiedono lacrime e sangue, nell’estremo tentativo di socializzare le perdite e di continuare così imperterriti a privatizzare gli utili, si pensi al caso Alitalia. No cari amici, noi non paghiamo i vostri errori. Non possiamo e non dobbiamo. Il Mondo andrà avanti e dobbiamo unirci e lottare assieme: bisogna cambiare paradigma e combattere chi vive speculando sul lavoro delle persone oneste, dei contadini, dei bambini vietnamiti, delle lavoratrici cinesi…

E ora di dire BASTA, un basta forte e chiaro all’idea che si possa continuare a socializzare le perdite del mondo finanziario. Si è invocato il neoliberismo come panacea per tutti i mali quando le vacche erano grasse, adesso che la mucca è stata munta fino alle ossa e non ha neanche più sangue si invoca l’intervento statale… “Ci pisciano addosso e poi dicono che piove”, proprio così!

Non ci rimane che resistere e sperare che tramonti definitivamente l’idea che alla crescita economica corrisponda  un essere umano più felice… Lenta e sana decrescita, una decrescita felice, questa è l’idea per il futuro. Dobbiamo cambiare paradigma, il nostro modello di sviluppo la nostra visione del progresso basato sulla crescita economica, non hanno alcun senso considerando che le risorse naturali e energetiche del pianeta sono limitate.

Uno dei maggiori esperti italiani di “decrescita felice” è Maurizio Pallante che il 17 Ottobre sarà a Misano Adriatico presso il cinema Astra per una conferenza dal titolo: “Per una decrescita felice: la qualità della vita non dipende dal Pil”.

Non mancate!!!!

Per saperne di più sulla decrescita felice:  http://www.decrescita.it/

Info sulla conferenza di Maurizio Pallante: 0541.618424


L’economia americana…

venerdì 19 settembre 2008

l'economia americana

Senza parole…

Apocalittico dis-integrato con qualche speranza…

sabato 2 agosto 2008

istigazione.jpg

Non mi sono mai sentito pienamente parte di un gruppo. Ho sempre preferito il lupo, cattivo e solitario alla pecora, o forse all’agnello: la vittima sacrificale, lo stereotipo dell’uomo integrato. Il suo rassicurante conformismo, un elemento che lo radica alla società, all’agire del gruppo umano è sempre stato per me insopportabile, una camicia di forza…

Odio il calcio, non sopporto i politici, la Tv mi sembra un’”arma di distrazione di massa” idiota e ipocrita piena di tette rifatte, culi al vento, e di facce come il culo, una cloaca il cui puzzo mi stordisce ed il cui solo merito è quello di illuminare, al posto del vecchio camino, un angolo della casa con una luce dal colore variabile.

Il buonismo di una certa sinistra mi sembra solo ipocrisia pura, scendere a compromessi con il potere e i $oldi. Mi dà il voltastomaco.

“Non essere così pesante, sei troppo pessimista, sii più lieve, leggero”… Leggo questo sui volti delle persone con cui parlo: non hanno però il coraggio di dirmelo in faccia. Eppure sono sincero, sono un apocalittico: penso che entro breve la nostra società andrà incontro ad una svolta, un cambiamento repentino e rivoluzionario, una catarsi, un rinnovamento, uno spostamento degli assi di riferimento…

Sento dentro di me che qualcosa di positivo sta avvenendo: il “gregge” è talmente atomizzato e vittima di quello che gli studiosi dell’informazione chiamano “sovraccarico informativo” che tra qualche anno i sistemi di governo tradizionali basati sull’uso della forza e dell’autoritarismo non riusciranno più a garantire l’ordine.

Questo fatto, che a prima vista può apparire scandaloso e pericoloso in realtà potrebbe preludere ad un cambiamento di vasta portata: la disintegrazione del gregge potrebbe favorire nuove forme di aggregazione, nuovi stili di vita e di consumo e forse all’abolizione del denaro per come lo conosciamo oggi. Una nuova forma di società libera dalle banche e dai debiti…

In questo senso si stanno muovendo alcune associazioni: il mio amico Mario Bruscella ad esempio ha creato da tempo un sito con l’intento di promuovere una nuova economia, “solidale” e umanista; ho cercato di dare il mio piccolo contributo aiutandolo nella realizzazione grafica del logo e del layout delle pagine web: www.economia-solidale.org

Un’altra realtà emergente è quella del Cohousing: www.cohousing-italy.com

“Cohousing significa convivere, coabitare; condividere. È uno stile di vita nuovo per l’Italia, ma si sta rapidamente diffondendo, tanto da attirare su di se l’attenzione delle istituzioni, dei media e di numerose associazioni, entità che stanno sostenendo questo modello di “housing” sociale”…

Piccoli segni di speranza.

Il bombardamento mediatico per prepararci alla guerra all’Iran

mercoledì 4 giugno 2008

Guerra iran

Ci stanno preparando psicologicamente ad un’ennesima guerra: USA e Israele vogliono colpire il regime iraniano di Ahmadinejad reo, a loro dire, di volersi dotare di ordigni nucleari. I giornali di oggi e tutti gli altri media hanno un’unica voce unanime che subdolamente ci dice di continuo che “l’Iran è il male, Ahmadinejad è un mostro, un tiranno sanguinario, un pazzo che ci odia e ci vuole colpire con le bombe atomiche…”. ” l’Iran è la più grande minaccia della storia a tutta l’umanità”… Ci stanno preparando, l’opinione pubblica occidentale deve essere accondiscendente. Sotto i nostri occhi si sta ripetendo un film già visto: la demonizzazione di un’intera nazione. Prima era l’Iraq con Saddam ora è il turno dell’Iran. Questo forse prelude ad un attacco missilistico che avrà come risultato di uccidere migliaia di civili inermi, come il bambino nella foto.

Un pensiero di amore e solidarietà va a tutta la popolazione civile iraniana: i bambini, i vecchi, le donne, i padri di famiglia che vivono con la spada di damocle di essere tra poco tempo le vittime sacrificali dell’ennesima guerra imperialista.

Il Grillo che mi piace (canapa indiana e multinazionali)

giovedì 15 maggio 2008


Questo video, di qualche anno fa, è un esempio del Beppe Grillo che mi piace: il suo monologo ti apre la testa, sovverte il senso comune e ti fa vedere la realtà da un altro lato. Il suo approccio è dunque “laterale” e alternativo, ci fa capire come il mainstream, quello che in media tutti diamo per scontato, possa essere falso e orientato dagli interessi economici di un manipolo di multinazionali. La sua comicità è ecologica, la sua satira è intelligente, Beppe fa una controinformazione costruttiva… Mi piacerebbe che Grillo riprendesse a fare spettacoli di questo tipo.

I “Vaffanculo” non mi piacciono

mercoledì 30 aprile 2008

Fuck Off

I “Vaffanculo” urlati non mi piacciono. La parolaccia violenta e provocatoria mi urta. La trovo fastidiosa. Trovo anche fastidioso che il protagonista dei V-Day urli continuamente. Beppe Grillo ha trovato un format che ripete all’infinito e che gli permette di vivere in modo agiato e di essere ancora sulla cresta dell’onda. Intendiamoci: il comico genovese mi è sempre piaciuto. Lo seguo da quando era in Rai, da “Te lo do io l’America” passando per i vari Fantastico e Sanremo. Ho assistito anche ad un suo spettacolo dal vivo prima che aprisse il blog.

Ora però non lo sopporto più. Anche se ritengo che le sue battaglie siano sacrosante, giustissime, il modo in cui si pone non mi piace. Non è piacevole assistere a Beppe che arringa la folla sempre contro qualcosa o qualcuno. E’ un approccio troppo negativo. Nella parola “Vaffanculo” c’è ben evidente una protesta fine a se stessa. Ed essa è, seppure involontariamente, l’incarnazione del massimo qualunquismo. Tutto questo mi suona macchiato di una volgarità che riduce il lavoro dei gruppi di volontari dei vari meet up ad una protesta sterile che non può avere una vera presa sulla gente. Inoltre il personaggio mi sembra innalzato ad un ruolo esagerato.

E così la parte del blogger fustigatore alla lunga può stancare. Può venire meno la forza propulsiva, i ragazzi dei V-Day e tutti quelli che lo seguono ne pagherebbero le conseguenze: la loro protesta, che è giustissima, viene già stigmatizzata e etichettata come “qualunquista”. Tutto il loro lavoro di controinformazione viene già ridotto alla scomposta invettiva, al “Vaffanculo” urlato in piazza da Grillo, senza una prospettiva politica credibile.

Un’altra cosa: nessuno dovrebbe avere l’esclusiva della lotta contro i privilegi della Casta, contro i condannati in Parlamento o per l’informazione libera: Grillo invece si pone come vertice, eroe nazionale delle battaglie di civiltà. La sua comunicazione appare come unidirezionale, piramidale. Paradossalmente, Beppe usa il blog e i V-Day come quelle trasmissioni televisive dove il piduista più famoso d’Italia non ha contraddittorio… Anche se si sono create reti di volontari come gli “amici di Beppe Grillo” e i vari “Meet Up” ci deve essere comunque sempre la sua faccia a rappresentare questi gruppi, il suo nome a identificarli. La sua benedizione, insomma.

A mio parere questo è il più grosso limite dei V Day e del movimento attorno Grillo: venuta meno la sinistra in Italia, si sta innalzando il comico genovese ad icona delle battaglie di civiltà. E questo è profondamente sbagliato, perché la lotta politica non spetta a lui.

Infondo Beppe è solo un comico, non un politico. Lo dice lui stesso.


BlogItalia.it - La directory italiana dei blog