Archivio della Categoria 'Tempi moderni'

Quelle strane trame in cielo…

mercoledì 22 agosto 2007


Vi è mai capitato di guardare il cielo e di stupirvi di quante strane scie fossero presenti? Avete mai notato intricate trame bianche sopra le vostre teste?

A me è successo anche di vedere un enorme agglomerato di scie chimiche dall’alto durante un volo aereo e di rimanerne seriamente impressionato…

Non so se questo fenomeno influisca sui cambiamenti climatici in atto e se esso risponda ad un oscuro progetto economico-militare, il fatto è che le chemtrails esistono e non possono essere semplici scie di condensazione di aerei di linea o militari…


Gioioso mito turistico

martedì 21 agosto 2007

Gioioso mito turistico

Vivo una vita ripetitiva, per circa quattro mesi all’anno sono testimone e in qualche modo attore di una enorme megamacchina narrativa autoreferenziale la cui meta-narrazione parla di divertimento, cibo, gioia, svago, sole, previsioni del tempo, arrivi, partenze, pagamenti, caparre…

A volte questo racconto, questa sorta di gioioso mito turistico, si dipinge come felice, parla di se stesso in termini di accoglienza, organizzazione, creatività, fantasia, “romagna mia”…

Non c’è dubbio che in questo ci sia del vero, l’aspetto che però nessuno ha mai coraggio di sottolineare e di descrivere è la ricorsività della vita della vacanza di massa per coloro che lavorano per renderla possibile.

Un po’ quello che il buon Marco Belemmi “Bedo” sul suo blog chiama “Il loop dell’albergatore“: sono d’accordo con Marco, però estenderei questa idea di loop ricorsivo a tutta la vita estiva nel suo complesso: quella del turista, dell’albergatore e di tutti i lavoratori stagionali, figure che vivono in simbiosi e che sono complementari. Non è solo un problema dunque di fare pranzare e cenare ogni giorno i nostri ospiti, è proprio il ritmo della vita turistica di massa ad essere un loop e tutti i protagonisti di questo enorme rito collettivo vivono nella ripetizione.

Come uno strumento-campionatore può suonare lo stesso sample a diverse frequenze così il loop può essere più o meno accelerato in funzione delle presenze turistiche e in base al mese dell’anno: se la stagione è alta, bassa, media, all’inizio, alla fine…

Così il ritmo cambia e con esso anche il livello di stress di coloro che lo seguono…

Wilhelm Reich e la macchina per far piovere

lunedì 13 agosto 2007


Ci fu un uomo che scoprì qualcosa che contrddiceva i paradigmi scientifici del tempo in cui viveva.

Così venne arrestato per le ricerche che conduceva e che, se confermate e applicate su larga scala, avrebbero messo a serio repentaglio i confini del possibile e il senso comune della sua epoca (ma anche della nostra): costui era Wilhelm Reich, una mente guidicata sovversiva dal potere dominante nell’America degli anni ’50.

Morì in carcere, i dispositivi che aveva inventato vennero distrutti, così come i manuali e i testi scientifici che descrivevano il procedimento per realizzarli e ottenere dunque gli stessi risultati.

Reich era allievo diretto di Freud e della scuola psicanalitica e muovendo dalla psicologia era approdato in territori che sconfinavano con le altre scienze.

Questo dava fastidio evidentemente alle elite dominanti.

Il fatto che il potere lo abbia fermato con lo scopo di occultare e gettare nell’oblio le sue scoperte fa nascere il sospetto che Reich avesse effettivamente ragione e che le sue rivoluzionarie ricerche avessero una qualche validità scientifica…

Ricordi degli anni 70

venerdì 10 agosto 2007

Carosello

Mi ricordo l’intervallo, il carosello in TV che segnava l’ora in cui i bambini andavano a nanna, la Rai in bianco e nero i cui programmi pomeridiani cominciavano alle 17,15 dopo le consuete prove tecniche di trasmissione su sottofondo musicale rossiniano.

Le manifestazioni contro la guerra in Vietnam, i decreti delegati, il PCI, le lotte sindacali, i tossici eroinomani e le siringhe sui marciapiedi lasciate sul percorso che seguivo ogni giorno per andare a scuola.

Anni difficili di ideologie contrapposte, anni di terrorismo e di guerra fredda, strategia della tensione.. treni che esplodevano, bombe nelle piazze, uomini dello stato gambizzati o defenestrati… ragazzi uccisi dalle forze dell’ordine…

Nonostante tutto erano anni bellissimi: i ritmi della vita erano meno frenetici di oggi, il grigio del cemento ancora, almeno dove vivevo io, non aveva inghiottito la campagna. Anni di piombo ma anche anni di amore e spensieratezza.

Ricordo le canzoni di John Lennon, in particolare “Imagine”, poi i Police, i Punk… e tutta la scena del tempo. Ero piccolo ma mi ricordo ancora…

La poetica del frammento

mercoledì 8 agosto 2007


Titolo del video “Amateur” – Autore: Lasse Gjertsen

Il campionamento o sampling audio video è l’espressione di una concezione filosofica: la realtà può essere rappresentata da frammenti sempre identici, tante infinite tessere del mosaico della vita.

Il grande tavolo su cui si realizza questa opera di scomposizione – composizione è il monitor del computer: così smontando e rimontando pezzi che da soli non hanno alcun valore, una volta messi uno accanto all’altro possono diventare parte di qualcosa di straordinario…

Lo schiaffo

domenica 29 luglio 2007


Tracotanti, pieni di sè, senza ritegno, assenteisti strapagati, lecchini dei potenti di turno, usurpatori di ideali, biechi opportunisti, banderuole al vento pronti a saltare sempre sul carro del vincitore, intelligenze votate agli interessi del potere e del male, vili servi…

A tutti voi uno schiaffo in faccia, come è successo al famoso critico d’arte…

Una delle tanti stressanti estati di lavoro…

martedì 3 luglio 2007

traffico

Vivo in una cittadina che in estate diventa insopportabilmente stressante per chi ci lavora. E’ vero non è una bella pubblicità per il luogo in cui vivo, ma questo è ciò che sento di esprimere essendo parte in causa e lavorando come segretario di hotel stagionale. Mi spiace per i miei concittadini albergatori a loro volta super-stressati che mai ammetteranno pubblicamente di essere tali, ma ciò che scrivo è un fatto innegabile che tutti sanno e ormai danno per scontato.

Il turismo dei week-ender in cerca di uno sprazzo di sole e di un po’ d’aria di mare in fuga dallo stress delle città del nord Italia contribuisce in larga parte ad innalzare la tensione, ad aumentare il nervosismo, che, come al solito raggiunge il suo apice in Agosto, il mese degli italiani in ferie.

I ragazzi-operai che girano incessantemente per le strade a scaricare le bibite o i sacchi della lavanderia presso le varie strutture turistiche sono i primi forse a pagarne le conseguenze. Pressati da datori di lavoro che esigono da loro una produttività quasi fossero macchine alimentate da batterie inesauribili, stressati dalle esigenze degli albergatori che necessitano di assoluta puntualità perché non possono permettersi di rimanere senza lenzuola pulite o senza bevande, girano girano girano come trottole impazzite, come guerrieri furiosi sui loro piccoli camion.

Spesso li vedi trafelati con le bollette (i documenti di trasporto) tra i denti, con due fusti di birra, uno per braccio…

Potrebbero benissimo trasportare ordigni bellici e avere un pugnale al posto del foglio delle consegne…

Quando osservo il traffico sulle strade vicine al mare nelle mattine in cui spira lo scirocco, mi sembra di vivere in una sorta di brodo primordiale popolato da autobus, camion della spazzatura, auto strombazzanti in colonna, motorini… Un liquido ai primordi dell’evoluzione sulla Terra dove strani esseri cercano di sopravvivere e di transitare sia nello spazio, sia nel tempo.

Tutti i lavoratori stagionali fanno il conto alla rovescia quasi come sotto la naja: mancano x giorni all’alba… Non vedono l’ora infatti che arrivi Settembre, il mese della chiusura e del congedo, dove si tirano le prime somme sull’andamento del turismo e di come è andata l’estate che si sta concludendo. Una delle tanti stressanti estati di lavoro.

L’Italia in Europa !?

mercoledì 27 giugno 2007

Godetevi questo splendido cameo di Bruno Bozzetto:


La luna di mozzarella

martedì 26 giugno 2007

Luna mozzarella veltroniana

Walter Veltroni è ormai stato designato come lider maximo della nuova formazione politica che segnerà – ci dicono – il futuro della “sinistra” italiana: il Partito Democratico.

Che fantasia! Sono anni che si associa il buon Walter all’immagine di una sorta di “Kennedy all’amatriciana”, all’idea di un leader “nuovo”, “buono”, “democratico”, una sorta di Papa Buono della politica italiana che sollevi il Paese dal guado in cui gli ultimi anni di malgoverno l’hanno cacciato.

Dunque si sa già chi vincerà la corsa alla segreteria. In TV si parla solo di Lui: manca solo l’incoronazione da parte del giornalista dal nome di insetto che voi tutti conoscete…

Poi ci vengono a dire che verranno fatte le primarie per far sì che l’elettorato di “sinistra” possa scegliersi un rappresentante e dare così una “verniciata” democratica all’incoronazione del leader designato.

Scelta ipocrita! Si sa già che il buon Walter, col suo faccione buonista e la sua malleabilità mozzarellesca sarà il segretario del nuovo partito e verrà eletto, perché non avrà avversari, un po’ come accadde per Prodi durante le ultime primarie del centrosinistra.

Ma chi l’ha designato come leader? Forse la sua partecipazione al Gruppo Bilderberg di qualche anno fa ha influito sulla sua carriera?

Ma i vecchi partiti non erano già sufficienti? Perché creare un nuovo partito? A che serve? Cosa c’è dietro?

Quali innovative proposte, quale spinta al cambiamento può dare in Italia un partito che vorrebbe riecheggiare il famoso “I have a dream” della “sinistra” americana in un contesto come il nostro dove la percentuale dei pregiudicati in Parlamento rispetto al totale dei parlamentari è superiore a quella dei malavitosi rispetto a tutta la popolazione del Rione Scampia a Napoli?

Una nuova formazione, una nuova macchina burocratica da sostenere. Chissà quanti riciclati si intrufoleranno nel nascituro PD dalla faccia di mozzarella.

Mi viene in mente Kennedy quando diceva “…porteremo l’uomo sulla Luna entro la fine del decennio” (anni 60): il buon Walter ci porterà dritti dritti su una luna di mozzarella.

Il bagno di folla dei week-ender

sabato 23 giugno 2007

La calca dei turisti

Le vacanze a Cattolica, e presso la Riviera Adriatica in generale, vanno di anno in anno sempre più assumendo la forma a “macchia di leopardo”.

I turisti, specialmente quelli provenienti dalle città del centro-nord Italia, si ammassano sulle autostrade in date ed orari predefiniti creando ingorghi pazzeschi.

Il traffico si blocca per ore e ore nei punti nodali della nostra rete autostradale, uno per tutti la zona compresa tra Modena e Bologna. Il tutto è ormai di una prevedibilità meccanica.

Nessuno però fa nulla per evitare questo malsano e insensato accalcarsi verso le località balneari dove i weekender fuggono, per uno o due giorni al massimo, dalla soffocante calura delle città.

Il fenomeno riguarda dunque le ore dal venerdì notte al sabato tarda mattinata nei weekend da metà giugno a metà agosto.

Tutti lo sanno, eppure tutti partono contemporaneamente.

Come nei mesi invernali ci si accalca presso gli enormi centri commerciali in orari e date prestabilite, creando disagio agli addetti alla vendita e ai cittadini che vivono nelle zone limitrofe ai grandi magazzini, lo stesso fenomeno avviene presso le località di vacanza a causa di questo turismo mordi e fuggi. Tutto ciò evidentemente piace, o forse viene ritenuto essere il male minore…

Ferie scaglionate e turni nei week end sono forse idee improponibili in Italia?

Dobbiamo rassegnarci ad un modello di turismo così male organizzato e stressante per i turisti e gli operatori del settore?

Ricordo un milanese che in un affollato agosto a Cattolica di qualche anno fa disse: “Qui si che ci si rilassa!“. Il tipo in questione trovava rilassante il tran-tran vacanziero in alta stagione.

Forse aveva ragione: anche il peggiore agosto con il peggiore caldo e il peggiore affollamento in Riviera non è mai paragonabile agli ingorghi stradali delle nostre città industriali

Si ha come l’impressione che il fenomeno non sia un mero effetto collaterale di città invivibili in estate, ma la conseguenza della semplice voglia dei nostri connazionali di partecipare ad un raduno di vacanzieri che cercano la calca perché conducono una vita solitaria, asociale.

Forse questi weekender cercano un bagno di folla, come alle partite allo stadio o ai concerti rock…


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