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Sotto un cielo di scie chimiche, un saluto ai miei cari che non ci sono più

4 novembre 2008

 Scie chimiche

Domenica 2 Novembre, giorno dedicato ai nostri cari che ci hanno lasciato, luogo: cimitero di Cattolica…

Da solo, senza moglie, compro un mazzo di fiori e lo divido tra i nonni che ancora mi guardano in fotografia e che ancora penso siano vivi e che mi sembra di avere di fronte.. Poi guardo in alto e penso: “la loro essenza è lì, è ritornata al tutto da dove erano venuti prima di nascere…” In questa giornata serena, il cielo è di un bell’azzurro, peccato che in alto ci sia una cosa bianca che mi urta e mi infastidisce profondamente… una cosa di due parole: “scie chimiche“!!!

Erano lì, tagliavano a fettine il cielo, ne ho contate quattro o cinque, forse erano di più. Due di queste si incrociavano formando un angolo retto e rendevano penoso il mio guardare col naso all’insù.

Il cielo decantato dai poeti e dai mistici ora ridotto a luogo di transito di jet con i loro residui tossici… Non credo agli angeli, ma se questi esistessero vorrei che scendessero dal loro palazzo celeste e punissero chi infrange la bellezza e la poesia del guardare all’insù.

Vorrei anche che le nuvole tornassero ad avere forma di nuvola… Cicciottele e casuali, naturali insomma. Sono stufo di vedere queste scie che lentamente si allargano e creano una sorta di foschia artificiale.

Angeli che leggete il mio blog, per favore scendete e rendete il cielo degno del suo nome, un Cielo Azzurro con nuvole normali, popolato  di anime gioiose senza gas e residui tossici…

Il vento ci ha portato via Stefano

24 ottobre 2008

 Il vento

Il vento ci ha portato via Stefano,

un pomeriggio autunnale

il suo sorriso, la sua carica vitale, la sua apertura agli altri,

in un attimo, una terribile e eterna frazione di tempo 

ha annullato tutto…

L’imponderabile, il destino imperscrutabile, la maledetta sfortuna

di essere lì in quel momento.

Questa è la vita, un lampo incandescente,

una gioia effimera, spesso troppo breve.

Vorrei ricordarti con un cono di gelato in mano

in estate dopo una lezione di shiatsu…

In memoria di Stefano Bazzo.

Come può fallire il mondo? Più felici con la decrescita!

9 ottobre 2008

 Il sistema economico che socializza le perdite

In questi giorni stiamo assistendo al crollo economico della finanza mondiale, un crollo annunciato da tempo e per nulla inatteso: tutti noi avevamo avuto numerose avvisaglie ed era (quasi) tutto previsto. Tutto questo porterà tra poco tempo all’annunciato sgonfiarsi della bolla speculativa degli immobili, alla crisi del mercato immobiliare dovuto direttamente o indirettamente all’immissione sul mercato dei mutui subprime e di prodotti finanziari ad altissimo rischio mascherati e chiamati “prodotti strutturati” “derivati” ecc.

Un intero sistema sembra arrivato sull’orlo del baratro e alcuni importanti istituzioni come il Fondo Monetario Internazionale affermano che stiamo vivendo la più grave crisi economica dalla grande depressione del 1929. Anche il Papa ha esternato una frase abbastanza ridicola “il denaro non conta nulla… non ha alcun valore” e questo è vero, soprattutto per la chiesa di Roma che da duemila anni ha sempre nuotato nell’oro. Che lo vada raccontare a quelle famiglie che si sono viste dall’oggi al domani sbattute sul lastrico perché non avevano più la possibilità di pagarsi il mutuo sulla casa…Il denaro non avrebbe alcun valore se nessuno accettasse questa grande convenzione, questo grande inganno basato sul debito, ma purtroppo tutti vogliono il denaro e lottano per averne sempre di più…

Gli analisti in tv e sui giornali ci dicono “il mondo è in recessione”, “per l’anno prossimo si prevede crescita zero o decrescita” e tante sentenze negative e terrorizzanti… “Il mondo sta fallendo”. Come è possibile che il mondo fallisca?. A me sembra una frase senza senso, un’idiozia. Almeno una frase così generica e banale. Non capisco cosa intendono questi cosiddetti “esperti”, spesso prezzolati e al servizio delle banche, per “mondo” quando sentenziano il suo fallimento. Il soggetto “mondo” è oltremodo vago e indeterminato.

Costoro dovrebbero affermare invece, se fossero più onesti: “questo mondo di sanguisughe usurai, speculatori corrotti e mafiosi, disonesti senza scrupoli sta implodendo su se stesso. La festa è finita, dopo la sbornia neoliberista, ora c’è il coma etilico….” Ecco: la verità è che questa crisi è dovuta all’egoismo sconfinato di questi vampiri assassini e alla globalizzazione che ha diffuso il virus su tutto il pianeta. L’egoismo smisurato di questi usurai ci ha portato alla fine di un sistema di un paradigma, di una visione del mondo. Un mondo è finito, non il Mondo. Il LORO MONDO è finito.

Loro ora vorrebbero farci pagare le loro speculazioni: ci chiedono lacrime e sangue, nell’estremo tentativo di socializzare le perdite e di continuare così imperterriti a privatizzare gli utili, si pensi al caso Alitalia. No cari amici, noi non paghiamo i vostri errori. Non possiamo e non dobbiamo. Il Mondo andrà avanti e dobbiamo unirci e lottare assieme: bisogna cambiare paradigma e combattere chi vive speculando sul lavoro delle persone oneste, dei contadini, dei bambini vietnamiti, delle lavoratrici cinesi…

E ora di dire BASTA, un basta forte e chiaro all’idea che si possa continuare a socializzare le perdite del mondo finanziario. Si è invocato il neoliberismo come panacea per tutti i mali quando le vacche erano grasse, adesso che la mucca è stata munta fino alle ossa e non ha neanche più sangue si invoca l’intervento statale… “Ci pisciano addosso e poi dicono che piove”, proprio così!

Non ci rimane che resistere e sperare che tramonti definitivamente l’idea che alla crescita economica corrisponda  un essere umano più felice… Lenta e sana decrescita, una decrescita felice, questa è l’idea per il futuro. Dobbiamo cambiare paradigma, il nostro modello di sviluppo la nostra visione del progresso basato sulla crescita economica, non hanno alcun senso considerando che le risorse naturali e energetiche del pianeta sono limitate.

Uno dei maggiori esperti italiani di “decrescita felice” è Maurizio Pallante che il 17 Ottobre sarà a Misano Adriatico presso il cinema Astra per una conferenza dal titolo: “Per una decrescita felice: la qualità della vita non dipende dal Pil”.

Non mancate!!!!

Per saperne di più sulla decrescita felice:  http://www.decrescita.it/

Info sulla conferenza di Maurizio Pallante: 0541.618424


“Cupezza Pink”, musica fabiesca

4 ottobre 2008

In una notte cupa e molto noiosa, l’unica luce che mi illuminava era quella del monitor: GarageBand, Imovie più un pizzico di creatività hanno fatto il resto.

Ecco il risultato:


L’economia americana…

19 settembre 2008

l'economia americana

Senza parole…

Esercizio per percepire e sviluppare l’energia delle mani

12 settembre 2008

Il seguente video, in lingua inglese,  illustra un semplice e utile esercizio di meditazione “Chi meditation” per percepire e sviluppare l’energia delle mani  (in giaponese “Ki”, in cinese “Chi”).

Buona visione!


Un uomo capace di tutto: Magic Voice

4 agosto 2008

 

Chi di voi si è mai imbattuto in Magic Voice, il cantante-ballerino folle?

Apocalittico dis-integrato con qualche speranza…

2 agosto 2008

istigazione.jpg

Non mi sono mai sentito pienamente parte di un gruppo. Ho sempre preferito il lupo, cattivo e solitario alla pecora, o forse all’agnello: la vittima sacrificale, lo stereotipo dell’uomo integrato. Il suo rassicurante conformismo, un elemento che lo radica alla società, all’agire del gruppo umano è sempre stato per me insopportabile, una camicia di forza…

Odio il calcio, non sopporto i politici, la Tv mi sembra un’”arma di distrazione di massa” idiota e ipocrita piena di tette rifatte, culi al vento, e di facce come il culo, una cloaca il cui puzzo mi stordisce ed il cui solo merito è quello di illuminare, al posto del vecchio camino, un angolo della casa con una luce dal colore variabile.

Il buonismo di una certa sinistra mi sembra solo ipocrisia pura, scendere a compromessi con il potere e i $oldi. Mi dà il voltastomaco.

“Non essere così pesante, sei troppo pessimista, sii più lieve, leggero”… Leggo questo sui volti delle persone con cui parlo: non hanno però il coraggio di dirmelo in faccia. Eppure sono sincero, sono un apocalittico: penso che entro breve la nostra società andrà incontro ad una svolta, un cambiamento repentino e rivoluzionario, una catarsi, un rinnovamento, uno spostamento degli assi di riferimento…

Sento dentro di me che qualcosa di positivo sta avvenendo: il “gregge” è talmente atomizzato e vittima di quello che gli studiosi dell’informazione chiamano “sovraccarico informativo” che tra qualche anno i sistemi di governo tradizionali basati sull’uso della forza e dell’autoritarismo non riusciranno più a garantire l’ordine.

Questo fatto, che a prima vista può apparire scandaloso e pericoloso in realtà potrebbe preludere ad un cambiamento di vasta portata: la disintegrazione del gregge potrebbe favorire nuove forme di aggregazione, nuovi stili di vita e di consumo e forse all’abolizione del denaro per come lo conosciamo oggi. Una nuova forma di società libera dalle banche e dai debiti…

In questo senso si stanno muovendo alcune associazioni: il mio amico Mario Bruscella ad esempio ha creato da tempo un sito con l’intento di promuovere una nuova economia, “solidale” e umanista; ho cercato di dare il mio piccolo contributo aiutandolo nella realizzazione grafica del logo e del layout delle pagine web: www.economia-solidale.org

Un’altra realtà emergente è quella del Cohousing: www.cohousing-italy.com

“Cohousing significa convivere, coabitare; condividere. È uno stile di vita nuovo per l’Italia, ma si sta rapidamente diffondendo, tanto da attirare su di se l’attenzione delle istituzioni, dei media e di numerose associazioni, entità che stanno sostenendo questo modello di “housing” sociale”…

Piccoli segni di speranza.

Origami con la lingua e angurie cubiche: che pazzi questi giapponesi!

27 luglio 2008



Le follie dei portoghesi a Rimini e dintorni…

11 luglio 2008

Turista

Ci sono alcuni turisti che dopo avere soggiornato e speso cifre notevoli negli alberghi della riviera, poi fuggono via senza pagare il conto o si rendono irraggiungibili, cioè in altri termini, senza offendere gli abitanti del Portogallo, sono “portoghesi” (chissà poi perché si chiamano così!?)
Ecco alcuni esempi segnalati da alcuni albergatori della Provincia di Rimini:

“Una coppia si è presentata in hotel dicendo di possedere alcuni ristoranti a Firenze e che lui, un uomo dalla stazza robusta, ne sarebbe stato il cuoco. Non avevano proprio l’aria di persone responsabili: rientravano sempre in hotel verso le 4 di notte con una bimba. Sembravano due cocainomani, lei con tanti problemi e sotto l’uso di psicofarmaci… Addirittura ha avuto il coraggio di chiedere a noi dell’hotel se glieli compravamo…”

“Lei bionda platino, tipica ochetta-barbie, tacchetti a spillo trucco pesante.
Il padre è arrivato e ha fatto lo splendido per tutto il periodo (consumando al bar per cifre notevoli), poi prima di pagare ha fatto partire moglie e figlia. Poi si è presentato in direzione esibendo diverse carte di credito tutte rifiutate (il messaggio era di contattare la cartasi, dunque non c’era credito), tra l’altro facendo anche una scenata. Poi è partito dicendo che sarebbe tornato a pagare, e lasciando come a garanzia una tuta da motociclista (!?) del valore, a detta di lui, di Euro 1.000,00. L’abbiamo ricontattato, ci ha detto che sarebbe passato…NON SI E’ PIU’ VISTO.”

“Due giorni fa in tarda serata si è presentato al gurdiano il signore… chiedendo una camera singola per 1 notte
La mattina ha subito dichiarato di non avere i soldi per pagare, ma che sarebbe andato a prelevarli alla sua banca lasciandomi i bagagli
E’ tornato in giornata, un paio di volte, molto nervoso e agitato, per prendere alcune cose e per cambiarsi,sempre rinviando il pagamento.
L’ho invitato a prendersi i suoi bagagli rinunciando al pagamento della camera. Ha dato in escandescenza, ho dovuto chiamare i carabinieri, che per calmarlo mi hanno “consigliato” di tenere in deposito i bagagli, a loro avviso segno di buona intenzione di pagamento.
Dopo 2 giorni ho ancora i bagagli in deposito…”

“Un tizio ha chiesto una camera doppia per 3gg, dopo essere salito in camera, alla mia richiesta di un acconto….dato che era solo, senza bagaglio, senza auto… ha detto che non aveva contante perche la carta di credito aveva dei problemi con la banca….dicendo che andava al bancomat… ancora deve tornare!!!!”

Da noi non ha consumato e usufruito di niente… pero’ sicuramente è in zona”

“Sono passati circa un’ora fa padre, madre e bimba. Andava tutto bene ma appena abbiamo chiesto un’anticipo il papa’ ha detto che sarebbe andato a prendere l’auto ed a fare un bancomat! Peccato che la bimba sia subito intervenuta chiedendo “ma quale macchina? Abbiamo la macchina ?”
Ovviamente si sono dileguati e probabilmente saranno da qualcuno di
voi…”


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