Escursioni da Rimini: San Marino, Gradara, San Leo, Urbino, Santarcangelo
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Gradara e il suo Castello
Situata a 142 metri sul livello del mare, con la Repubblica di San Marino, Rimini e il monte Carpegna sullo sfondo, Gradara rappresenta una straordinaria combinazione urbana e architettonica.
La leggenda vuole che il castello abbia fatto da scenario alla famosa e tragica storia di Paolo e Francesca scoperti l'uno nelle braccia dell'altra e uccisi dal marito di Francesca Gianciotto.
Questa tragica storia d'amore è stata resa immortale da Dante nella sua Divina Commedia
Si possono prenotare visite guidate al villaggio e al castello di Gradara, dove saranno mostrate le ricchezze architetturali e artistiche del borgo, con una splendida vista panoramica dall'alto, affreschi, dipinti, disegni, arredamenti e, ovviamente, la narrazione della leggenda di Paolo e Francesca.
Slideshow del Borgo Medievale di Gradara
L'antica Repubblica di San Marino
La Repubblica di San Marino, è un vero e proprio Stato dentro i confini italiani, la tradizione fa risalire la fondazione della città al 301 d.C. ad opera del Santo omonimo. San Marino è una meta turistica frequentatissima.
La passeggiata tra le viuzze piene di negozi, i panorami mozzafiato, le singolari cerimonie di Stato, la ricchezza dell’offerta gastronomica fanno della Repubblica una meta irrinunciabile per chi è in Riviera, senza riguardo al motivo della visita.
I luoghi, le cose, le curiosità: sicuramente la Repubblica offre ai suoi visitatori oltre ad uno shopping vantaggioso a livello economico, anche una serie di musei sorprendenti quali il Museo delle Cere - la Collezione Maranello Rosso - il Museo delle curiosità - il Museo delle auto d’epoca.
Santarcangelo di Romagna
Santarcangelo è un paese speciale. Sarà forse per la sua doppia anima popolare e nobile. Sarà per le sue tradizioni ancora vive, i monumenti, le misteriose grotte, l’artigianato e le tentazioni di un’ottima cucina.
Il nucleo antico è racchiuso dalla cinta muraria quattrocentesca, e stradine pittoresche s’inerpicano sul colle e si aprono in silenziose piazzette, i luoghi, le cose, le curiosità: la Rocca Malatestiana del ‘300, che contende a Gradara la sede della tragica vicenda di Paolo e Francesca; le grotte tufacee scavate nel ventre dell’intero colle su tre piani sovrapposti; la bottega Marchi: stampe tradizionali su tela e stiratura con mangano del 1600.
San Leo
Pochi luoghi conservano l’atmosfera di San Leo, senza dubbio una delle tappe più suggestive e importanti dal punto di vista storico-artistico del Montefeltro.
Straordinaria è la fattura della sua Rocca, una delle più potenti e più belle d’Italia dove ancora aleggia la leggenda del Conte di Cagliostro, il misterioso personaggio che trovò la morte imprigionato tra le sue mura. Bellissimi sono gli edifici religiosi: il duomo romanico-lombardo, la Pieve (secolo IX-XI) notevole anche l’impianto del paese, al quale si accede per un’unica porta.
I luoghi, le cose, le curiosità: formaggio pecorino maturato in fosse avvolto in foglie di noce. Ceramiche e mobili antichi.
Montefiore Conca
E’ la capitale medioevale della Vallata del Conca e uno dei paese della Signoria più integri e affascinanti. Qui si respira un’aria particolare. Sarà per la rocca imponente con le sue linee severe che si scorgono sin dal mare, saranno i boschi e le campagne che circondano il centro storico, saranno le sue botteghe di artigiani, i suoi antichi rituali, la vista dei monti dell’Appennino e di tutta la costa romagnola: tutto contribuisce a creare una situazione speciale dove storia e natura hanno trovato un ottimo equilibrio.
Nelle terre di Montefiore abbondano le testimonianze di tempi lontani: reperti dell’Età del Ferro sul Monte Faggeto, gran quantità di reperti risalenti all’epoca Romana nel Pian di San Pietro: ma se c’è un momento storico che ancora si sente in tutto il paese è quello medioevale o, per essere più precisi, quello dei Malatesta.
La struttura del centro storico ha come perno la sovrastante Rocca, le strette vie del borgo fortificato si arrotolano ai suoi piedi e convergono verso un’unica porta di accesso. La Rocca risale alla metà del 1300, nel 1377 nacque tra le sue mura Galeotto Malatesta detto Belfiore, nel 1432 Sigismondo Pandolfo la volle ancora più forte migliorando le difese e favorendo lo sviluppo di tutto il paese.
Dopo gli splendori malatestiani che videro il sorgere di monasteri, palazzi, chiese e il crescere di una ricca comunità, Montefiore abbandona il proprio ruolo di potere sulla valle e diviene pian piano attraverso i secoli quel tranquillo ma ancor vivace paese che è oggi.
Urbino
Completamente immersa nelle colline, racchiusa dalle mura cinquecentesche, Urbino con le sue costruzioni a mattoncini, ha mantenuto un aspetto urbanistico omogeneo dal lontano '400, quando era uno dei centri più splendidi della cultura e del Rinascimento. Il suo monumento più bello è il Palazzo Ducale, simbolo stesso della città e testimone di una aristocratica vita di corte. Voluto da Federico da Montefeltro, fu iniziato attorno la metà del XV secolo, utilizzando alcuni dei migliori architetti del tempo: Luciano Laurana e Francesco di Giorgio Martini.
Il Duca Federico fu un grande mecenate appassionato della cultura umanistica e quindi volle un palazzo che fosse l'immagine stessa di sè e di quella cultura. Luca Della Robbia, Baccio Pontelli, Giuliano da Maiano, Michele da Fiesole tutti assieme realizzarono un perfetto capolavoro dell'arte rinascimentale: dallo studiolo, al cortile d'onore, dalla biblioteca ai templi, ovunque soffitti stuccati, stipiti scolpiti, porte intarsiate, camini decorati.
Il Palazzo Ducale oltre ad essere un magnifico monumento è anche sede della Galleria Nazionale delle Marche in cui sono custoditi capolavori di Piero della Francesca, Paolo Uccello, Giusto di Gand, Luciano Laurana ("La città ideale"), Pedro Berruguete e "La Muta" di Raffaello. Quest'ultimo era nato ad Urbino nel 1482 e qui si conserva ancora la sua casa natale.